Il Leone Sorrentino ringrazia amici e produttori, e si commuove

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“Leggermente emozionato” in partenza, qualche lacrima verso il finale. Paolo Sorrentino ringrazia così per il Leone d’argento vinto alla 78esima Mostra del cinema di Venezia.

Il premio, assegnato ieri dalla giuria presieduta dal coreano Bon Joon Ho, Sorrentino lo ha conquistato con ‘È stata la mano di Dio’, il suo film più personale, dove i ricordi della morte dei genitori si mescolano alla Napoli in festa per l’arrivo di Maradona. A interpretare il ragazzo che poi sarebbe diventato regista (vincendo anche nel 2014 un Oscar con ‘La grande bellezza’) è il 21enne Filippo Scotti, che a Venezia è stato a sua volta premiato con il Mastroianni, riconoscimento ai talenti emergenti.

Paolo Sorrentino

“Devo ringraziare la grande squadra di Netflix: sono tutti meravigliosi e e inspiegabilmente mi vogliono bene.  Poi volevo ringraziare i miei amici e produttori Lorenzo Mieli e Andrea Scrosati e la troupe che è stata veramente eccezionale e mi ha aiutato moltissimo in un film non facile, così come tutti gli attori, i miei genitori, Maradona, i miei fratelli, mia moglie Daniela che sono 20 anni e passa che mi sopporta e mi vuole bene, i miei figli Anna e Carlo…”

Paolo Sorrentino e Toni Servillo

“Ogni tanto qualcuno un po’ antipatico mi dice: “Ma tu perché fai un altro film con Toni Servillo?”. E io adesso posso dirgli: guarda dove sono arrivato facendo i film con Toni Servillo.
Poi devo ringraziare Roberto, Richard, Federica, Martina. E quelli che mi hanno accolto da ragazzo, che sono Antonio Capuano e Umberto Contarello. Ma soprattutto il mio caro amico Nicola Giuliano”. E qui – fra gli applausi della platea – finiscono i ringraziamenti e Sorrentino si asciuga una lacrima.