‘Dinner Club’, nel nuovo format Amazon Prime Video sei personaggi (e Carlo Cracco) in cerca di piatti e sorrisi

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Attraversa le strade di questo Paese “a forma di spuntatura di maiale” (copyright Valerio Mastandrea), entra nelle cucine degli italiani, scopre piatti della tradizione e luoghi inesplorati. ‘Dinner Club’, il nuovo programma – genere: travelogue –  di Amazon Prime Video prodotto da Banijay,  viaggia con i più diversi mezzi di trasporto lungo 6 puntate da 50 minuti. Dove Carlo Cracco ‘Virgilio’ della cucina accompagna, volta a volta, di Diego Abatantuono, Fabio De Luigi, Pierfrancesco Favino, Sabrina Ferilli, Luciana Littizzetto, Valerio Mastandrea. Per poi tornare a condividere le esperienze, mangiando e ridendo. In mezzo a tanti programmi di cucina, un appuntamento originale che scopre anche aspetti meno noti dei suoi personaggi.

Carlo Cracco

Disponibile su Prime Video dal 24 settembre, il programma è un format originale italiano. Dice  Nicole Morganti, head of originals di Amazon Prime Video: “Abbiamo lavorato sui generi e dato dignità ai programmi d’intrattenimento prodotti da noi. Riuscire a inventarsi un formato che già 5 Paesi hanno visionato, dichiarandosi interessati, testimonia che siamo in grado di raggiungere un production value alto, senza rifare ciò che già è stato fatto ma coinvolgendo gli artisti in una veste completamente nuova”.
Una veste, ribadisce Fabrizio Ievolella ceo di Banijay, che “mescola generi diversi, cooking, comicità, viaggio”. Il viaggio lungo le strade d’Italia, dal Po alla Sardegna, dal Cilento alla Maremma, è stato tra l’altro compiuto subito dopo il lockdown: ‘Diner Club’, sottolineano i produttori, è il primo programma uscito dagli studios per girare in location.

P. Favino, S. Ferilli, M. Fossati

Come però si capisce dall’incontro di presentazione coordinato dalla direttrice della Cucina italiana Maddalena Fossati, la vera forza è nei protagonisti.
Nella Littizzetto che ribattezza lo chef ‘Cracker’, salvo poi definirlo “il più figo” della categoria (“peccato che sei anche un po’ scemo”). In Abatantuono che ha accompagnato il viaggio in Sardegna con la sua personale playlist ‘Misturone gran libidine’.

In una Ferilli prima della classe ma alle prese con un gatto che vuole mangiarle la tartare, mentre Mastandrea cede – per la prima volta in vita sua, e con estrema sofferenza – alla mozzarella, che peraltro non mangerà mai più, e De Luigi si trova alle prese con le anguille. Il migliore in cucina, per acclamazione generale è invece Favino, “ma tanto lui non c’è una cosa che non sappia fare”, commenta Lucianina.

Per tutti sembra valere alla fine la convinzione di Diego: “Stare a tavola è il momento migliore della giornata, non tanto per ciò che si mangia quanto per le persone con cui si condivide cibo e vino”. Il modo giusto per alleggerire la seriosità dei tanti cooking show in onda sulle diverse reti.