A BergamoScienza ‘Facciamo conoscenza’. Appuntamenti con astrofisici, medici, scienziati. E premi Nobel

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Vent’anni fa sir Paul Nurse vinse il Nobel per la Medicina. Adesso, il 17 ottobre, sarà protagonista della giornata di chiusura di BergamoScienza.

La 19esima edizione del primo festival di divulgazione scientifica torna, dopo l’annata Covid, in presenza (anche se potrà essere comunque seguita da remoto).
Nei suoi primi 18 anni di vita BergamoScienza ha raggiunto i 2.355.921 presenze.
Quest’anno, preceduta da un Pre-Festival che durerà fino a fine settembre, la manifestazione si svolge intorno al tema ‘Facciamo conoscenza’. Tema declinato attraverso incontri,  60 laboratori, 10 spettacoli di divulgazione scientifica (riservati alle scuole), 8 tour virtuali in luoghi di cultura (fra cui i Laboratori del Gran Sasso) e in 4 aziende (Montello, Abb, Brembo, Radici Group) che fanno dell’innovazione e della ricerca avanzata la loro cifra distintiva.

Dopo l’inaugurazione, la sera del 1° ottobre con un concerto di Stefano Bollani, BergamoScienza entra nel vivo il 2/10 con la conferenza ‘Le sfide che ci attendono’, in cui la presidentessa del Water Grabbing Observatory Marirosa Iannelli sarà intervistata dal giornalista ambientale Emanuele Bompan.
Sempre il 2 ottobre, ma da remoto, interverrà il grande linguista e scienziato cognitivista, oltre che teorico della comunicazione e attivista politico, Noam Chomsky, che parlerà di ‘Linguaggio, cervello e comunicazione’.

Il giorno seguente sarà dedicato a ‘Dante, un divulgatore scientifico’ (con un confronto fra l’umanista Elisabetta Tonello e l’astrofisico  Amedeo Balbi) e al cinema di Christopher Nolan (l’autore di ‘Tenet’ a ‘Inception’).

Il 7 ottobre è il momento di Barbara Mazzolai, direttrice del Centro di micro-biorobotica dell’IIT, cui si deve la creazione del ‘Plantoide’, robot che emula il mondo vegetale.
L’8/10, in collegamento dagli Stati Uniti, il biologo americano Michael Levin, direttore dell’Allen
Discovery Center all’università di Boston, spiegherà ‘Il codice elettrico della vita’, ossia la funzione dell’elettricità nel coordinare i processi di sviluppo e rigenerazione dei tessuti: decodificare questo codice elettrico potrebbe permetterci di trovare nuove soluzioni ai problemi posti dalla medicina e dalla crisi ambientale.

A proposito di medicina. Il 9/10 l’immunologo Alberto Mantovani e Christopher Huber, professore di
ematologia e cofondatore di BioNTech si incontreranno nel dibattito ‘Un vaccino contro i tumori’, illustrando la tecnologia che ha permesso di sviluppare i vaccini a mRNA messaggero contro il coronavirus e che in origine veniva studiata per combattere il cancro.

Logo BergamoScienza

BergamoScienza ha sempre dedicato grande spazio allo ‘spazio’. Ma l’esplorazione che propongono (il 9 ottobre) Stefano Ferretti e Ilaria Zilioli dell’Agenzia spaziale europea riguarda anche la Terra, con il progetto ‘Urban Forest’ che permette a una rete di città di utilizzare dati satellitari per la gestione del verde urbano.
Il 10 ottobre il festival viaggia invece su Marte: Teresa Fornarounica ricercatrice italiana del progetto Perseverance, mostrerà il dietro le quinte della missione della Nasa sul Pianeta rosso, nell’incontro con il giornalista scientifico Giovanni Caprara.

Tornando sul pianeta Terra, e sui suoi tanti colori, lo stesso 10/10 l’antropologa e paleobiologa americana Nina Jablonski, che si è dedicata a ricerche sull’evoluzione del colore della pelle e alla lotta contro il razzismo, proporrà un viaggio nella storia per capire come, nonostante il colore della pelle sia uno dei fenomeni biologicamente meno rilevanti, questo abbia profondamente influenzato la nostra cultura .
‘Le particelle che potrebbero riscrivere la fisica’ è il titolo della conferenza (il 14 ottobre)  di Dario Menasce, fisico e ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare).

Il 16 ottobre si focalizzerà invece su diritti digitali e cybersicurezza con l’esperta Carola Frediani che spiegherà come difendersi all’interno del web, bilanciando privacy e sicurezza, e tracciando un limite alla sorveglianza statale.
Lo stesso giorno, Walter Quattrociocchi, direttore del Laboratory of Data and Complexity della Ca’ Foscari di Venezia, nell’incontro ‘Sempre più connessi, ma sempre più divisi’ parlerà di fake news, hater, polarizzazioni sociali e politiche.

Sir Paul Nurse

Ultimo giorno, il 17 ottobre: nell’appuntamento ‘ La coscienza delle api’ il neuroscienziato Giorgio Vallortigara si impegnerà a confutare la doxa secondo cui gli animali non avrebbero un’esperienza cosciente paragonabile a quella umana.
BergamoScienza chiude poi in grande con il premio Nobel (il festival ha già accolto in passato 31 Nobel) della medicina 2001, Sir Paul Nurse. Il genetista e biologo cellulare britannico terrà la lectio ‘Che cos’è la vita?’, invitando il pubblico a guardare con occhi differenti, al nostro posto sul pianeta e alle sfide ambientali da cui dipende la nostra sopravvivenza.