Rai, al via l’iter di riforma in Senato. Margiotta (relatore): Procedere spediti. Allo studio non solo governance ma essenza servizio pubblico

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È ripresa ieri in Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato la discussione sui disegni di legge di riforma della Rai. Alle proposte di Valeria Fedeli (Pd), Primo Di Nicola (M5s), Maurizio Gasparri, Massimo Mallegni e Alberto Barachini (Forza Italia), Loredana De Petris (Leu) e Davide Faraone (Italia viva) si è aggiunta e incardinata ieri quella della Lega, a prima firma Massimiliano Romeo. Due i relatori: Salvatore Margiotta, capogruppo Pd in Commissione, esperto del tema e vicepresidente della Vigilanza Rai nella scorsa legislatura, e Adriano Paroli di Forza Italia.

Si partirà – come scrive Adnkronos – con un ciclo di audizioni e, al riguardo, informa Margiotta, “i gruppi parlamentari potranno avanzare entro martedì 21 le relative proposte. Successivamente sarà elaborato il testo base che potrà essere emendato in Commissione ed Aula, prima dell’approvazione. Dopo l’ok del Senato il testo passerà alla Camera.

“L’obiettivo è di procedere speditamente data l’importanza della materia”, dice Margiotta, sottolineando che “si mira ad approvare, prima della fine della legislatura, una riforma che non riguardi ancora una volta semplicemente la governance, ma che abbia l’ambizione di rivedere il senso stesso del Servizio pubblico, adeguandolo ai tempi nuovi, ai cambiamenti sociali ed a quelli tecnologici”.

Contestualmente la Commissione Lavori Pubblici sta esaminando anche lo schema di Decreto legislativo relativo alla fornitura di servizi di media audiovisivi (l’atto di governo che recepisce la direttiva europea Smav che modifica il Tusmar in punti significativi quali, fra gli altri, il tetto all’affollamento pubblicitario). Un decreto destinato, quindi, a incidere profondamente nel settore in generale, e quindi anche sulla Rai. Il relatore, anche in questo caso, è il senatore Margiotta in tandem con Massimo Mallegni di Forza Italia.

L’aula del Senato fotografata dalla tribuna stampa (Foto ANSA/ ALESSANDRO DI MEO)