Vivendi scorpora Universal Music e crolla in Borsa. Risalgono quelle dell’etichetta discografica

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Dopo lo spin off da Vivendi, Universal Music Group debutta col botto in Borsa ad Amsterdam. Le sue azioni hanno registrato un rialzo del 35,16% a 25 euro dal prezzo di riferimento, che era stato fissato in 18,50 euro per azione, con una capitalizzazione di mercato di 33,5 miliardi di euro.

Al contrario, le azioni di Vivendi sono crollate nelle prime contrattazioni a Parigi, in calo del 15,20% rispetto al prezzo di apertura.

“La quotazione di oggi segna un’entusiasmante pietra miliare nella storia di UMG, riflettendo la nostra posizione di azienda leader mondiale nel settore dell’intrattenimento musicale e il nostro profondo impegno nei confronti dei nostri straordinari artisti, cantautori e partner” ha commentato Sir Lucian Grainge, presidente e ceo dell’etichetta.
Nei mesi scorsi, ricordiamo, quote della casa discografica erano state acquisite dalla cinese Tencent e Pershing Square Holdings.

Il gruppo possiede i famosi studi di Abbey Road, che hanno ospitato i Beatles e Lady Gaga, così come Kanye West e Amy Winehouse, EMI Records (Justin Bieber, Keith Richards, Metallica) e Capitol Records (Katy Perry, Paul McCartney). Ha anche acquisito i diritti dell’intero catalogo di canzoni di Bob Dylan nel 2020, una delle operazioni più importanti nella storia della musica.