La battaglia Ue sul caricabatterie unico che indispettisce Apple: Stop a rifiuti elettronici. Cupertino: Soffoca l’innovazione

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Un caricatore universale per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti portatili e console portatili per videogiochi con un’unica porta standard UsbC, e stop alla vendita di cavi per ogni nuovo dispositivo acquistato. Sono le due principali misure contenute in una nuova proposta della Commissione europea per tagliare i rifiuti elettronici.

“Abbiamo dato all’industria tutto il tempo per trovare le proprie soluzioni, ora i tempi sono maturi per un’azione legislativa per un caricabatterie comune”, ha spiegato la vice presidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, sottolineando che si tratta di una “vittoria importante” per gli europei e l’ambiente. Anche per il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, la proposta è “un passo importante per aumentare la praticità e ridurre gli sprechi”.

Margrethe Vestager (Foto Ansa – EPA/OLIVIER HOSLET)

L’Usb-C – come riporta Ansa – sarà la porta comune, ciò significa che sarà possibile caricare i propri dispositivi con lo stesso caricatore indipendentemente dalla loro marca. Bruxelles prevede poi l’armonizzazione della tecnologia di ricarica rapida per garantire la stessa velocità di ricarica sui diversi dispositivi e la possibilità per i consumatori di acquistare un nuovo dispositivo elettronico senza un nuovo caricabatterie. Secondo le stime della Commissione, “la riduzione della produzione e dello smaltimento di nuovi caricabatterie ridurrà la quantità di rifiuti elettronici di quasi mille tonnellate all’anno” e contribuirà ad aiutare i consumatori a “risparmiare 250 milioni di euro all’anno su acquisti di caricabatterie non necessari”.

Il commissario Ue Breton: Non è contro Apple –  La proposta di direttiva della Commissione Ue sul caricatore universale per i dispositivi mobili “non è contro qualcuno, Apple o altri”. Lo ha detto il commissario Ue per il Mercato unico, Thierry Breton, rispondendo ai giornalisti che chiedevano se la mossa sia stata studiata per colpire Cupertino.

Il commissario ha spiegato di avere avuto contatti con l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ma su argomenti diversi. I protocolli per la porta di ricarica Usb-C sono già “ampiamente conosciuti, la tecnologia è matura, non credo creerà problemi a qualcuno”, ha aggiunto.

Apple a Ue, caricabatterie unico può soffocare innovazione

Apple: “Ci impegneremo in soluzione, condividiamo impegno per ambiente” – “Siamo preoccupati che una regolamentazione severa che imponga un solo tipo di connettore soffochi l’innovazione anziché incoraggiarla, il che a sua volta danneggerà i consumatori in Europa e nel mondo. Ci impegneremo con le parti interessate a trovare una soluzione che protegga gli interessi dei consumatori, nonché la capacità del settore di innovare e portare nuove entusiasmanti tecnologie agli utenti. Condividiamo l’impegno per la protezione dell’ambiente”: è la posizione di Apple sulla proposta della Commissione europea di un caricabatterie comune per tagliare i rifiuti elettronici.

“Condividiamo l’impegno della Commissione Europea per la protezione dell’ambiente – aggiunge la società di Cupertino – e siamo già ‘carbon neutral’ per tutte le nostre emissioni aziendali in tutto il mondo, ed entro il 2030 ogni singolo dispositivo Apple e il suo utilizzo saranno ‘carbon neutral. Creiamo prodotti che migliorano la vita delle persone rendendo le attività quotidiane più semplici ed efficienti, incluso il modo in cui si carica e si trasferiscono i dati sul dispositivo. Apple – conclude – è sinonimo di innovazione e si preoccupa profondamente dell’esperienza del cliente. Alcuni dei pensieri più innovativi di Apple vanno verso la costruzione di prodotti con materiali riciclati e rinnovabili”.