Sequestro dell’inchiesta di FanPage. Solidarietà da giornalisti e politica

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La Procura di Roma ha chiesto e ottenuto il sequestro preventivo dell’inchiesta pubblicata da Fanpage ‘Follow the money’, sull’ex sottosegretario Claudio Durigon e i fondi della Lega. Il provvedimento è partito da una querela del comandante generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana, tirato in ballo dal dirigente della Lega durante una conversazione registrata. Riteniamo che quello del Tribunale di Roma sia un atto abnorme, gravissimo e inaccettabile che lede pesantemente il diritto di cronaca, garantito dalla nostra Costituzione”. E’ quanto si legge in un comunicato della Federazione nazionale della Stampa italiana e del Sindacato unitario giornalisti della Campania.

Fnsi e Sugc esprimono “solidarietà ai colleghi della testata online e sono pronti a mettere a disposizione i propri uffici legali per ricorrere contro questo atto. E ora di mettere mano a una legge che in questo Paese garantisca realmente il diritto di informazione, non è possibile che il giornalismo di inchiesta possa essere fermato a colpi di querele, magari temerarie. E uno degli elementi che ci fa piombare al quarantunesimo posto della classifica mondiale della libertà di stampa”, conclude la nota.

“Siamo solidali con la redazione di Fanpage.it dopo la decisione del Tribunale di Roma di sequestrare e oscurare i contenuti dell’inchiesta Follow The Money sui fondi della Lega e su Claudio Durigon, già noto per la sua sfrenata simpatia per i Mussolini. Un provvedimento di cui attendiamo di conoscere le motivazioni: l’oscuramento preventivo è un provvedimento che lascia estremamente perplessi e si presta ad essere interpretato come una censura preventiva alla libertà di stampa, di espressione ed al diritto di cronaca”. Lo afferma il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, deputato M5S.

“In questo Paese siamo all’incredibile, mentre decine di cronisti sono sotto scorta dello Stato per le loro coraggiose inchieste, arriva oggi la notizia che il Tribunale di Roma ha deciso di oscurare e sequestrare preventivamente le pagine dell’inchiesta di Fanpage sui rapporto opachi e chiaccherati di Durigon e i fondi della Lega. Mai vista un’azione simile, che ha dell’incredibile nel nostro Stato”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“Mi auguro che non solo dal mondo del giornalismo si levino parole chiare e nette su questo scandalo, ma che dal mondo delle istituzioni e della politica siano assunte iniziative immediate. Noi presenteremo nelle prossime ore – prosegue il leader di SI – un’interrogazione parlamentare e chiediamo alla ministra Cartabia di attivare immediatamente un’ispezione ministeriale al Tribunale di Roma, perche non siamo all’epoca della censura o delle ‘leggi fascistissime’”.

“Non vorremmo proprio che qualcuno, magari nostalgico delle proprie passate e sfortunate avventure in politica tra i fascisti, abbia colto la palla al balzo per rifarsi un’immagine. Ai giornalisti di Fanpage e a tutti i loro colleghi con la schiena diritta – conclude Fratoianni – la nostra solidarietà, perchè sappiamo che non si faranno intimidire neanche questa volta”.