La Cina ha vietato le transazioni in criptovalute

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Gaffe social della Pa: “Il Covid un alibi per non far nulla”. “Uffici pubblici: Covid come alibi per non fare nulla”. Un post facilone come tanti se ne leggono, scrive La Stampa. Ma a pubblicarlo, su Facebook e Twitter, è il Dipartimento della Funzione Pubblica. Dove qualcuno, evidentemente per errore, rilancia un articolo del “Giornale d’Italia” firmato Ugo Fantozzi. Inevitabile la rabbia di centinaia di utenti, più veloci della rimozione del post con commenti e l’hashtag #BrunettaDimettiti.

TikTok rilancia la lettura. Giunge da Oltreoceano la notizia che Tik Tok, per mezzo della community e hashtag #BookTok, sta avendo un inatteso effetto sulla vendita di libri. Non solo: è capace, Tik Tok, di tirare fuori dall’oblio libri che nessuno leggeva. La chiamano “reading renaissance”, dovuta all’immediatezza della recensione spontanea che un o una influencer può dare di un libro, magari facendosi vedere, su Tik Tok, appunto, in lacrime per la commozione o tranquillo a leggere un volume di cui magari la critica ufficiale a suo tempo ha detto tutt’altro. E ora anche la nota catena di librerie Barnes&Noble predispone scaffali in cui esporre i libri più popolari su Tik Tok.

Twitter estende Tips a tutti. Twitter ha lanciato a livello globale Tips, ossia le mance che ognuno può inviare agli utenti che attivano il servizio, gratuitamente. Al momento, solo chi usa Twitter su iOS, iPhone e iPad, può attivare i Tips, mentre gli utenti su Android dovrebbero vedere la funzione nelle prossime settimane. Tutti però hanno già l’opportunità di inviare somme di denaro, indipendentemente dallo smartphone utilizzato, quando cliccano sull’icona a forma di banconota al fianco dell’utente che ha abilitato la ricezione dei pagamenti. Come spiega Twitter, l’invio di una mancia non dà diritto a ricevere alcun contenuto premium o esclusivo, né sostituisce l’acquisto di un biglietto per gli spaces o di un abbonamento ai superfollow, ovvero i contenuti visibili solo a certi follower.

La Cina ha reso illegali tutte le transazioni con criptovalute. Venerdì la Banca Centrale cinese ha annunciato che tutte le transazioni effettuate con criptovalute nel paese saranno considerate «illegali». Secondo la Banca Centrale, che ha emesso un comunicato congiunto assieme ad altri 11 enti governativi, la «speculazione tramite criptovalute» sta «turbando l’ordine economico e finanziario e favorendo la crescita di attività illegali e criminali». Per questo, la Banca ha vietato a tutti gli operatori internazionali che forniscono servizi di compravendita di criptovalute, come Coinbase e Binance, di operare in Cina. Ha inoltre fatto sapere che «ci sono conseguenze legali per gli individui e le imprese che partecipano alle attività di scambio delle valute virtuali». La Banca Centrale però non ha spiegato come intende rendere operativo il suo divieto, considerando che per loro natura le criptovalute si avvalgono di un sistema decentralizzato e sono piuttosto difficili da controllare.