Australia, la Cnn blocca l’accesso alla sua pagina Facebook

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La Cnn chiude il suo account Facebook in Australia, dopo che la più alta corte del Paese ha stabilito che gli editori possono essere denunciati per diffamazione per i commenti pubblicati sotto ai post. 
Primo media a ritirare la sua presenza dal social nel Paese, la Cnn si era inizialmente rivolta a Menlo Park chiedendo di disabilitare la possibilità di lasciare commenti ai propri post. Inutilmente.
“Siamo delusi dal fatto che Facebook, ancora una volta, non sia riuscito a garantire la sua piattaforma come luogo di giornalismo credibile e di dialogo produttivo tra i suoi utenti”, ha riferito un portavoce dell’organo di informazione, confermando il regolare aggiornamento delle news sui propri canali.

Facebook (AP Photo/Thibault Camus, File)

La sentenza del tribunale australiano è stata criticata da molti avvocati, che hanno accusato il Paese di non tenere il passo con il cambiamento tecnologico, a differenza ad esempio di Stati Uniti e Gran Bretagna, dove le leggi proteggono in gran parte gli editor da qualsiasi ricaduta per i commenti online.

Per i media australiani questo provvedimento va a complicare il rapporto con le altre big del web, reso già difficile dopo che il Parlamento ha approvato il codice per le notizie digitali che obbliga Facebook e Google a negoziare con gli editori il pagamento dei contenuti che vengono pubblicati sulle piattaforme digitali.