Aldo Bisio, ad di Vodafone Italia

Sostenibilità, Bisio (Vodafone): digitale leva per il cambiamento

Condividi

L’ad di Vodafone Italia parla dell’impegno per l’ambiente della telco. E all’evento ‘Italy goes Green’ incoraggia i giovani

Net Zero entro il 2025. E’ l’obiettivo di sostenibilità che Vodafone Italia si prefigge per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici, anticipando di 5 anni il target 2030 fissato dal Gruppo Vodafone. Ad annunciarlo l’ad Aldo Bisio parlando ai 50 giovani riuniti al Vodafone Theatre di Milano per ‘Italy Goes Green’, l’evento organizzato da Vodafone Italia, Officine Italia e Politecnico di Milano, con la collaborazione di AsviS e Anci, all’indomani della conclusione della Youth4Climate.

Un momento dell’incontro ‘Italy goes green’

L’impatto del digitale sull’ambiente

“Il digitale è responsabile dell’1,5% delle emissioni globali, quindi effettivamente non tantissimo. Un cliente che usa i nostri servizi di connettività in media emette un chilo di CO2 ogni mese, il problema sono però i moltiplicatori: per un’azienda come Vodafone che ha più di 18 milioni di clienti, significa 250 mila tonnellate di CO2 in un anno”, ha spiegato il manager.

“Ed è per questo che abbiamo deciso di impegnarci come Vodafone – a livello di Gruppo in Europa – per azzerare le emissioni delle nostre reti, che già oggi funzionano in tutta Europa grazie all’energia ricavata dal sole e dal vento, quindi siamo a emissioni zero per quanto riguarda tutta l’operatività delle nostre reti, sia quelle mobili che quelle fisse. E Vodafone Italia, prima tra tutte le operating companies del mondo Vodafone e prima telco company a livello italiano, ha deciso di rilanciare ulteriormente e di accelerare l’obiettivo di Net Zero sui cosiddetti Scope 1 e Scope 2, per azzerarli entro il 2025. Il Gruppo Vodafone ha segnato invece come target il 2030”.

Il digitale per la sostenibilità

“Non dobbiamo guardare solo alle nostre emissioni, ma al fatto che attraverso la leva della trasformazione digitale saremo in grado di contribuire all’abbattimento di emissioni del 15% a livello globale, un terzo di tutte le emissioni che siamo chiamati ad abbattere da qui al 2030. Il digitale è una leva molto importante, sinergica alla trasformazione ambientale. E questo sarà possibile grazie alla produzione delle cosiddette tecnologie esponenziali: in primis il 5G, l’Internet of Things e attraverso tutti i settori, l’industria, la sanità, i trasporti, la mobilità dei cittadini e l’agricoltura”, ha spiegato ancora, per poi ricollegarsi al Pnrr del governo che individua nella trasformazione digitale e la trasformazione ambientale “che lavorano in maniera sinergica” due cardini. “Credo che per l’Italia saranno anni formidabili, che ci metteranno nelle condizioni, soprattutto a voi giovani, di mettere in campo tutto l’impegno e la creatività. Questa è un’occasione unica nella storia.

Bisio con i partecipanti

La “carta sostenibilità” in mano ai giovani

“Questa settimana milanese della Youth4Climate è stata una grande sferzata, una scossa di adrenalina fortissima, anche per noi aziende nel migliorarci. È indubbio che siamo vicini al ‘tipping point’, al punto di non ritorno per quel che riguarda l’ambiente”, ha detto ancora Bisio, che però cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno. “La buona notizia è che siamo ancora in tempo per raggiungere i target, e che molte soluzioni tecnologiche e sociali sono già disponibili, e lo sono attraverso una molteplicità di settori e di industrie. L’altra buona notizia anche soprattutto grazie al lavoro e alla spinta di cui vi fate promotori voi giovani, il divario fra tecnologie e la comprensione che la società ha delle tecnologie si sta velocemente azzerando. Rimane però da affrontare il gap che divide la comprensione che la società ha delle tecnologie e l’intento concreto di passare all’azione”.

“A voi giovani spetta il compito di guidare e stimolare questa nuova fase, investendo soprattutto in voi stessi, nelle vostre competenze, nel cercare di migliorare il vostro patrimonio culturale, perché sono le nuove competenze ciò di cui l’Italia, l’Europa e tutto il mondo hanno bisogno”, è stata l’esortazione rivolta ai partecipanti. “Siete una risorsa preziosissima, unica per l’Italia. La carta della sostenibilità è in mano vostra, siete le persone più informate su questo tema, siete quelle più decise e più convinte e siete anche quelle che rischiano di più”, ha chiosato Bisio.

10 domande da Italy Goes Green

Un invito che proprio in ‘Italy goes Green’ ha avuto una diretta applicazione, creando uno spazio di confronto tra i giovani e le realtà industriali, su 10 temi: Utilizzo del suolo e agricoltura, Smart Cities & Vita nelle aree urbane, Mobilità e Infrastrutture, Manifattura e Industria 4.0, Biodiversità Terrestre e Oceani, Energia, Gestione dei rifiuti e Economia Circolare, Salute e Benessere, Educazione e Consapevolezza, Finanza Sostenibile e Investimenti.
Ognuno di essi ha trovato approfondimento in un tavolo tematico – composto da cinque giovani, un facilitatore metodologico, un rappresentante del Politecnico, e un rappresentante del mondo delle imprese e associazioni partecipanti -, per arrivare a produrre 10 domande da presentate alla delegazione italiana che parteciperà a Cop26 a Glasgow, tra il 31 ottobre e il 12 novembre prossimi.

Oltre a Bisio, al convegno sono intervenuti Jill Morris CMG, Ambasciatore britannico presso la Repubblica Italiana e Ambasciatore non residente presso la Repubblica di San Marino; Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano; Roberta Cocco, Assessora alla Trasformazione digitale e Servizi civici Comune di Milano; Stefano Bolognini, Assessore allo Sviluppo Città metropolitana Giovani e Comunicazione Regione Lombardia; Veronica Nicotra, Segretario Generale ANCI; Flavio Proietti Pantosti, Presidente di Officine Italia; Luigi Di Marco, Coordinatore ASviS; Raffaella Cagliano, Direttore Vicario del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano; Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili; e Fabiana Dadone, Ministra per le politiche giovanili.
Per il lato aziende, hanno preso parte all’evento: illycaffè, COIMA RES, Italo, Leonardo, WWF, Edison, Comieco, Chiesi Farmaceutici e Gruppo Davines, Nativa, BPER Banca.