Repubblica si riorganizza dopo l’accordo sui prepensionamenti

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Maurizio Molinari, direttore di Repubblica non ha perso tempo nel formalizzare la nuova organizzazione del quotidiano dopo l’accordo sul piano dei prepensionamenti validato dal referendum votato martedì scorso.

Molinari spiega le scelte fatte secondo il principio di promuovere la mobilità,e  premiare  i talenti dei colleghi. Vediamo allora    da chi è formata questa squadra di prescelti

Francesco Manacorda

La nomina più rilevante è quella di Francesco Manacorda, che lascia la guida della redazione ‘economia’ e si trasferisce a Milano per assumere la responsabilità della sede ”con un mandato a fare della seconda più importante redazione del giornale un hub che si proponga al territorio e ai nostri lettori con una spiccata vocazione ai temi dell’economia, dell’innovazione, della finanzia”. Manacorda un veterano del gruppo Gedi, presente prima alla Stampa e poi a Repubblica sempre sul fronte dell’Economia conserva il suo ruolo di commentatore dei temi dell’settore.

Al posto di Manacorda come capo redattore economia arriva  Filippo Santelli, 36 anni, noto per le sue cronache dalla Cina, tra l’altro abilissimo utilizzatore di Instagram. Come vice all’economia torna in redazione Francesco Mimmo.

Il documento sui pensionamenti

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Marco Patucchi “si unirà al desk della redazione politica” dopo una vita spesa in tanti ruoli di macchina e da inviato in molte redazioni locali del quotidiano

Marco Patucchi diventa vice caporedattore al desk della redazione politica dopo una vita spesa in ruoli di macchina e da inviato in molte redazioni locali del quotidiano. Dopo le elezioni si unirà al desk Mauro Favale proveniente dalla cronaca di Roma dove sarà sostituito da Carmine Saviano che dopo un periodo a Napoli al lavoro sul sito locale, a fine ottobre entrerà alla Cronaca di Roma.

Digitale

Alessia Ripani torna al desk digitale dell’Ufficio Centrale dopo aver fatto “un eccellente lavoro” nelle redazioni di Firenze e Bologna.
Alla redazione di Torino Beniamino Pagliaro lascia l’incarico di coordinatore delle iniziative di transizioni digitale delle redazioni di Milano, Torino e Genova e si unisce al desk “almeno fino alla fine di ottobre concentrando su una redazione strategica per il giornale il suo impegno e la sua spiccata indole all’innovazione dei contenuti digitali”.
A Torino arriva anche Cristina Zagaria , signifcativa esperienza accumulata su entrambe le piattaforme, che ha lascia la redazione di Napoli per unirsi al desk torinese.

Il Venerdi

Due nomine importanti ai veritici del Venerdi con Livio Quagliata promosso direttore dopo essere stato a lungo condirettore, incarico che passa a Macro Madoni “figura centrale per anni nell’ideazione del quotidiano”.