Amministrative. Le prime pagine dei giornali su chi vince e chi perde

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Identikit politico dei quotidiani attraverso le titolazioni sul voto

Le elezioni sono sempre un grande momento per l’informazione. Anche per quella di carta stampata. Tanto più le amministrative che si sono svolte lo scorso week end con Il loro valore politico nazionale .
Pubblichiamo le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali e un economico, perché è interessante vedere il posizionamento di ogni testata rispetto ai risultati. Corriere della Sera molto equilibrato registra solo la “vittoria del centrosinistra”, Repubblica esulta per la caduta di Lega e FdI uniti nel “crollo dei sovranisti”, ma non dimentica anche il flop dei 5S. Anacronistico Il Fatto quotidiano, grande supporter del Movimento 5Stelle, che attribuisce la vittoria a “Pd e 5Stelle uniti “, forse perché gran parte degli elettori Cinquestelle si sono travasati nel Pd?
Interessante come i giornali di centro destra raccontano i miseri risultati elettorali dei partiti per cui simpatizzano, Lega e Fratelli d’Italia, con toni che rivelano il posizionamento di ogni testata (moderato e descrittivo ad esempio il Giornale, idem Libero, spento dalla gestione Sallusti, vendicativo che chiama alla riscossa La Verità). Chi se la gode è il Tempo, quotidiano di Roma, per il successo inaspettato del candidato sindaco del centro destra Michetti, uno sconosciuto che ha superato per voti un semi sconosciuto come il candidato del Pd Gualtieri, mentre segnala il grande successo di Calenda che “ha preso più voti del Dem”.
Incontentabile il Manifesto che titola con l’ incomprensibile “Vittoria a metà”, scontento per l’astensionismo con “un Pd senza popolo”.
Si fa notare Leggo che unico sottolinea l’assenza di donne vittoriose nelle grandi città (alle scorse elezioni a Roma e Torino erano diventate sindache due donne, Raggi e Appendino, la cui gestione così poco soddisfacente non ha aiutato la reputazione politica femminile).