L’ultimo discorso di Virginia Raggi da sindaca di Roma

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Un commento di Carrarini sulle prime parole della sindaca di Roma, Virginia Raggi, sui risultati delle elezioni a Roma

Dopo 5 anni di governo della città finiti emblematicamente in fumo con le immagini del rogo del Ponte di Ferro (di poco superiori in termini di impatto a quelle sui cinghiali che pare ormai abbiano conquistato la città), Virginia Raggi affida le sue ultime parole da sindaca di Roma a frasi fatte e completamente scollegate dalla realtà di una sconfitta più che netta per lei in prima persona e per il partito che rappresenta eppure mai riconosciuta nelle poche frasi che pronuncia.
Sembra addirittura contenta di tornare all’opposizione da dove è venuta, e da dove ha già dichiarato che da subito ricomincerà a vigilare, controllare, denunciare ora che lei ha fatto “la parte più difficile del lavoro e adesso chi viene dopo non ha più scuse per lavorare bene”.
Usa toni e figure retoriche, e il lavoro evidentemente fatto per migliorare le sue tecniche di public speaking ora la fa apparire non solo troppo costruita, ma finta come le parole che dice.

Il discorso completo di Virginia Raggi

In primis voglio ringraziare tutti i cittadini per la fiducia, le migliaia e migliaia di persone che mi hanno appoggiato, le persone che hanno lavorato al mio fianco in tutti questi anni.Dopo 5 anni di attacchi violentissimi, anche personali, ai quali in pochi avrebbero resistito, ho ottenuto poco meno di quanto hanno ottenuto le corazzate di centrodestra e centrosinistra. E questo è un dato da tenere in conto e su cui nei prossimi giorni faremo necessariamente una riflessione.
È stato un risultato importante che dà voce a tantissime persone che hanno creduto in me e nel lavoro che abbiamo fatto: ripristinare un’etica nella politica, riportare il rispetto della legalità nell’uso dei soldi pubblici, dare lavoro in modo pulito a ditte che prima non potevano lavorare su Roma, rifatto strade, case, scuole. Ho gettato le basi per fare risorgere Roma. Ci sono tanti progetti avviati grazie al lavoro fatto da me, come l’Expo che ho voluto io, grandi eventi in arrivo e gare in corso. Ho fatto la parte più difficile e ora non hanno scuse per non governare bene. Noi comunque vigileremo.
Il mio cuore e il mio pensiero vanno agli ultimi, ai fragili e alle periferie. Mi auguro che il nuovo sindaco mantenga le promesse e non abbandoni le periferie. Noi vigileremo anche su questo. Sono e resto al vostro fianco.
Ringrazio ancora i cittadini che mi hanno dato fiducia e rassicuro che i vostri voti non saranno svenduti ai saldi di fine stagione. Per essere molto chiari: io non darò indicazioni di voto al ballottaggio. Perché i voti non sono pacchetti e i cittadini non sono mandrie da portare al pascolo. L’ho detto e lo ripeto: Roma prima di tutto. Noi andremo avanti comunque.Abbiamo gettato le basi per fare risorgere Roma. Ci sono tanti progetti avviati grazie al lavoro fatto da me, come l’Expo che ho fortemente voluto io, grandi eventi in arrivo nei prossimi 5 anni e gare in corso: metropolitane, funivia, progetti per superamento di 5 campi rom. Ne ho chiusi 6. Ho fatto la parte più difficile e ora non hanno scuse per non governare bene.