Luigi Tornari

Internazionalizzazione e nuovi modelli di business per Vativision guidata da Tornari

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Lasciata dopo vent’anni la direzione news di Rtl 102.5, Luigi Tornari, passa alla guida della piattaforma streaming on demand di contenuti legati al mondo cattolico

Dopo 24 anni di ‘onorato servizio’ Luigi Tornari questa estate ha lasciato Rtl 102.5. Un distacco silenzioso e lacerante che ha messo fine a vent’anni di direzione news della principale radio italiana.

Tornari non vuole parlare della vicenda limitandosi a dire che non c’erano più le condizioni per proseguire, ma i toni tradiscono una grande amarezza. Per la sua nuova vita professionale, accanto all’insegnamento all’Università Cattolica di Teoria e tecnica della comunicazione mediale, in pochi mesi si sono affacciate tante opportunità, compresa qualche emittente a cui servirebbe un direttore news di grande esperienza. La sua scelta è caduta però su un progetto innovativo che opera in un mercato che sta letteralmente esplodendo, Ott e streaming tv.

Il bergamasco Luigi Tornari da ottobre è infatti il nuovo amministratore delegato di Vativision, piattaforma streaming on demand di contenuti culturali, artistici e religiosi ispirati al messaggio cristiano.

Vativision è una piattaforma Tvod che fa capo per il 75% a Officina della Comunicazione, società di produzione nata a Bergamo nel 2008, che da tempo ha instaurato una strategica collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano (oggi Vatican Media), con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e con la Fondazione vaticana S. Giovanni XXIII, producendo documentari, serialità e film documentari in partnership con i principali network nazionali e internazionali. Tra i fil realizati ricordiamo ‘La strada di Paolo’ per la regia di Salvatore Nocita e ‘Io, Arlecchino’ per la regia di Giorgio Pasotti e Matteo Bini.

Il restante 25% è in mano a Vetrya, digital company con sede a Orvieto, quotata all’Aim in Borsa a Milano e guidata da Luca Tommasini che di Vativision è anche presidente.

Luigi Tornari
Luigi Tornari

“Ho fatto questa scelta professionale perchè i sono convinto che il mondo Ott e lo streaming siano il futuro e perchè in particolare nel mondo cattolico c’è grande spazio per crescere”, spiega Tornari.

Il modello di business Transazionale, dove si paga quel che si fruisce senza obbligo di abbonamento, non è limitante?

Il Tvod è certamente complesso e in particolare in Italia non ha vita facile, ma ci sono Paesi nei quali è un modello che funziona. In ogni caso vogliamo adottare tutti i modelli possibili. Da quello Svod -Subscription Video on Demand con abbonamenti a pagamento a quello Avod-Advertising Video on Demand che permette la fruizione con pubblicità. Quest’ultimo peraltro lo abbiamo già adottato per la serie ‘Vizi e virtù’ che aveva uno sponsor.

Quando pensate di arrivare al break even con Vativision?

Ci siamo dati il tempo di sviluppare per bene mercati e offerta. Non penso prima di tre anni durante i quali metteremo in atto una serie di operazioni.

Ci dica.

Anzitutto un piano di internazionalizzazione che dall’anno prossima coprirà progressivamente l’Europa e dal 2023 debutterà in Sud America e Filippine, tanto per cominciare. Per noi vedo un grande mercato perchè siamo praticamente gli unici al mondo a proporre questo tipo di contenuti.

Cos’altro?

Vogliamo differenziare l’offerta multimediale, per essere presenti su ogni canale e mezzo. L’obiettivo è diventare una piattaforma multimediale che diventi il centro di raccolta e diffusione della produzione cinetv del mondo cattolico e non solo. Arte e cultura, ad esempio, sono temi universali. Siamo già disponibili su TimVision e presto anche su Prime e Mediaset Infinity.

Con Officina della Comunicazione, ben introdotta negli ambienti vaticani, avrete la strada in discesa per collegarvi al vasto network cattolico.

Odc è una realtà conosciuta e apprezzata e di certo è un grande alleato. Come Vativision abbiamo già collaborazioni con la maggior parte delle realtà che contano nel nostro mondo. Solo per citarne qualcuna, Vatican Media, Guardia Svizzera, Avvenire e Tv2000, Editrice Vaticana, Fondazione S. Giovanni XXIII. Ma la nostra leva più importante è un’altra.

Quale?

Papa Francesco a cui pochissime settimane dopo il debutto, avvenuto l’8 giugno 2020, è stato personalmente presentato il progetto Vativision. Le sue testuali parole sono state: “procedete con genio creativo e responsabilità educativa”. La sua benedizione è un faro per il nostro lavoro e ci fa guardare al futuro con grande entusiamo.