Sarmi (Asstel): Recepimento del nuovo Codice comunicazioni fondamentale per le Tlc

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“Il recepimento deve migliorare l’equilibrio complessivo del mercato italiano per renderlo più attrattivo sia verso gli investitori, sia verso gli headquarter delle multinazionali”

Il recepimento del nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche in attuazione della direttiva Ue è “un passaggio normativo fondamentale per il settore Tlc“. A dirlo è Massimo Sarmi, Presidente di Asstel Assotelecomunicazioni. Che nel corso dell’audizione presso la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera ha aggiunto come lo è, di conseguenza, anche “per la realizzazione dei progetti di trasformazione digitale contemplati dal Pnrr stesso entro il 2026 e nella cui direzione si inserisce positivamente il Piano Italia a 1 Giga compreso nel progetto Reti Ultraveloci”.

Cosa comporterebbe per il settore Tlc

Si rende quindi necessario definire regole omogenee a livello comunitario. Avendo cura, ha aggiunto Sarmi, “di non porre l’Italia in una condizione diversa rispetto agli altri Paesi Europei”. In particolare, il recepimento deve migliorare l’equilibrio complessivo del mercato italiano per renderlo più attrattivo sia verso gli investitori, sia verso gli headquarter delle multinazionali; – ha aggiunto Sarmi – alla luce infatti degli ambiziosi obiettivi che il nostro Paese si è dato per accelerare ed estendere le reti Vhcn sull’intero territorio nazionale, l’impegno delle Istituzioni per il settore, anche nel recepire il nuovo quadro normativo, deve riguardare la sostenibilità dell’industria, il processo di digitalizzazione e la semplificazione delle norme e delle procedure sotto il profilo consumeristico e per quanto attiene alle autorizzazioni amministrative per la realizzazione delle reti” .

“In un momento come quello attuale nel quale la Filiera tlc è impegnata a realizzare un progetto così ambizioso come il Piano Italia 1 Giga, il recepimento del Codice europeo deve rappresentare un’opportunità e quindi non comportare ulteriori oneri a carico del settore, in un contesto in cui da tempo l’Associazione denuncia forti difficoltà per la sua sostenibilità” ha concluso il Presidente di Asstel Sarmi.