Eurovision: sarà Torino ad ospitare l’edizione del 2022

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Rai e Ebu hanno scelto il capoluogo piemontese per la 66esima edizione dell’evento

Sarà Torino ad ospitare la 66esima edizione dell’Eurovision Song Contest, in programma a maggio 2022. Dopo le indiscrezioni circolate nella mattinata, l’ufficialità è arrivata da Carlo Fuortes. “Siamo felici che Torino ospiti la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, il festival internazionale amato da un vasto pubblico in ogni Paese”, ha detto l’ad di Viale Mazzini. “Grazie alla bellissima vittoria dei Maneskin, il concorso canoro torna in Italia dopo 31 anni, in una città che ha tutte le caratteristiche per ospitare un evento così prestigioso”.

La Grand Final si svolgerà al PalaOlimpico, una delle arene indoor più grandi d’Italia, sabato 14 maggio con le semifinali il 10 e 12 maggio.

Superata la concorrenza di 16 candidate

Il capoluogo piemontese ha superato la concorrenza di rivali come Milano, Bologna, Rimini e Pesaro. Sono state in tutto 17 le città e le regioni italiane che hanno gareggiato per ospitare l’Eurovision, che ha raggiunto quasi 190 milioni di spettatori in TV e online nel 2021.

“Torino è la città ospitante perfetta”, ha commentato il supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, Martin Österdahl. “Questo sarà il primo Eurovision Song Contest che si terrà in Italia dopo 30 anni e, insieme alla nostra emittente ospitante Rai, siamo determinati a renderlo speciale”.

Il commento della sindaca Appendino

“Abbiamo vinto, Torino ha vinto!”, ha esultato su Facebook la sindaca Chiara Appendino. “Mesi di lavoro, call infinite, centinaia di documenti, pile di normative, ispezioni, sopralluoghi ma, alla fine, ce l’abbiamo fatta anche questa volta: abbiamo portato a Torino l’evento musicale più seguito al mondo!”.

Nel presentare la candidatura, Appendino aveva ricordato che Torino è dotata di “spazi con capienze adatte, in pieno territorio cittadino e facilmente raggiungibili”, con una “offerta ricettiva in grado di accogliere le migliaia di persone che l’evento saprà attrarre”. Altro punto a favore è che si tratta di “un collaudato palcoscenico di appuntamenti internazionali”, tra cui le Atp Finals in programma a novembre per la prima di cinque edizioni.