I Guerrieri per la libertà anti Green Pass in bella vista sul Tg1

Condividi

Sabato 9 il Tg1 delle 20.00 manda in onda un video sugli scontri a Roma. Un frame mantiene la firma del Canale Telegram Guerrieri per la libertà, non obliterata.

  • Nel Tg1 delle 20.00 non obliterata la sigla del canale Telegram del gruppo estremista dei Guerrieri per la Libertà. Già noto alle cronache e alla Polizia
  • Gli operatori sapevano bene dove e quando andare a fare le riprese più calde

Sabato 9 ottobre il Tg1 delle 20 manda in onda un lungo servizio sugli scontri di Roma, scatenati dalla protesta anti Green Pass.  Proprio all’inizio del servizio ci sono immagini dell’attacco alla sede della Cgil in Corso d’Italia. Il video trasmesso porta la firma in alto a destra dello schermo, del Canale Telegram Guerrieri per la libertà.

Il frame con il lancio del servizio, ieri, sul Tg1

Nel Tg1 delle 20.00 non obliterata la sigla del canale Telegram del gruppo estremista dei Guerrieri per la Libertà. Già noto alle cronache e alla Polizia

Si tratta di un gruppo anti Green Pass e anti vax, ma non solo. Da tempo organizzato sulla piattaforma del social media, e’ ben noto alle Forze dell’Ordine che tiene d’occhio i suoi protagonisti principali tanto che il 9 settembre scorso la polizia ha dato il via a perquisizioni “a carico di 8 membri di un gruppo Telegram denominato ‘Guerrieri’ che progettavano azioni violente durante le manifestazioni No Green Pass organizzate in tutto il territorio nazionale, anche con uso di armi è di esplosivi fai da te”.  Queste indagini, era scritto nel  comunicato della Polizia, “erano state prese in vista delle manifestazioni previste per l’11 e il 12 settembre”. All’interno del gruppo era stato individuato un personaggio titolare di porto d’armi’ noto alle Forze dell’Ordine per la sua vicinanza al separatismo Veneto, e la polizia aveva trovato prove di progetti per organizzare proteste violente.

Gli operatori sapevano bene, dove e quando andare a fare le riprese più calde

Ieri si è avuta la prova di cosa i Guerrieri per la libertà’, insieme agli estremisti di Forza Nuova sono capaci di fare, e vedendo foto e filmati sul loro canale Telegram si capisce che sapevano dove i gruppi dei protestatari sarebbero andati a colpire, anticipando giornalisti e video operatori nella folle corsa dietro ai manifestanti.
Chi non sapeva invece di mandare in onda dei filmati  facendo pubblicità con il marchio Guerrieri per la libertà in bella vista, a un violento gruppo anti istituzioni che sta conquistando seguaci, erano i giornalisti del Tg1 che bastava che andassero su Telegram per capire la fonte del materiale che stavano utilizzando.