IllusiOcean, alla Bicocca una mostra per conoscere e salvare il mare

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Nasce dalla collaborazione tra l’Università Bicocca, Mondadori Media e il Museo nazionale del Cinema di Torino, IllusiOcean, la mostra inaugurata nel campus dell’ateneo milanese.
Interattiva e multimediale, con una forte base scientifica e un altrettanto forte intento divulgativo, l’iniziativa s’inserisce tra le attività che intendono favorire il raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per il decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile (2021-2030), in particolare l’Obiettivo 14: conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine.

Il linguaggio dell’illusione

“Vogliamo raccontare l’oceano con un linguaggio originale, quello delle illusioni”, spiega il professor Paolo Galli, biologo marino e docente di Ecologia alla Bicocca, ideatore e coordinatore della mostra.
“Il mare normalmente parla con illusioni. Tanti animali che lo abitano, infatti, fanno mimetismo o cammuffamento come strategia per sfuggire ai predatori o per catturare delle prede.
E questo aspetto che fa scoprire la biodiversità del mare e i segreti del suo ecosistema è un’efficace chiave di comunicazione per contribuire all’obiettivo delle Nazioni Unite”.

“Oggi tutti sappiamo che i mari hanno molti problemi, dalla plastica all’ipersfruttamento delle risorse fino aumento delle temperature, ma credo che dal punto di vista didattico si debba sempre partire dalle cose positive per rendere più facile la soluzione dei problemi. Per questo la mostra è pensata per tutti, dai bambini dell’asilo agli studenti universitari agli adulti, e attraverso l’interattività e un linguaggio grafico pulito e comprensibile manda un messaggio forte”.

Da sinistra: Sarah Pozzoli, direttrice Focus Junior; Raffaele Leone, direttore Focus; Marco Orlandi, prorettore vicario dell’Università di Milano-Bicocca; Paolo Galli, ideatore e coordinatore di “IllusiOcean” e docente di Ecologia di Milano-Bicocca; Patrizia Cocchi, dirigente scolastico Liceo Scientifico statale Vittorio Veneto, Milano; Bruna Baggio, dirigente scolastico dell’IIS Luigi Cremona di Milano; Anna Lamberti, dirigente scolastico Istituto Istruzione superiore Luigi Cremona di Milano; Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema, Torino

Il ruolo del sistema Focus e del Museo del Cinema

I due media partner, Focus e Focus Junior, hanno avviato un palinsesto d’iniziative sul tema. Si comincia con i numeri ora in edicola, per proseguire sui due siti e sui canali social.
“La mostra ha un’impostazione originale, stimolante, divulgativa e anche ludica che corrisponde perfettamente allo spirito di Focus. E su Focus.it offriamo la possibilità di visitarla virtualmente”, sottolinea il direttore del mensile Raffaele Leone, che sull’attuale numero, dedicato all’acqua come fonte di vita, ha pubblicato anche un servizio sul centro di ricerca Marhe dell’università Bicocca fondato alle Maldive da Paolo Galli per riparare le barriere coralline, danneggiate soprattutto dall’aumento della temperatura dell’oceano.

Il professor Galli sarà inoltre uno degli ospiti della prossima edizione del festival Focus Live, con un intervento e un’installazione dedicati al ruolo dei coralli nel mare.

Focus Junior mette invece a disposizione uno spazio digitale dove trovare approfondimenti e condividere con la redazione idee e suggerimenti per prendersi cura dei mari.
Contributi che saranno in parte pubblicati sia online sia sul mensile.

Al Museo Nazionale del Cinema di Torino il compito d’illustrare la ricchissima produzione cinematografica sul rapporto uomo-mare, a partire dalle sequenze di celeberrimi film come Moby Dick e Lo squalo, fino ad affascinanti filmati di riprese sottomarine.

Il percorso espositivo

La mostra è divisa in tre aree tematiche. La prima comprende quattro stanze e due corner che raccontano un diverso aspetto del mare: dalla biodiversità degli ecosistemi marini tropicali al problema dell’inquinamento da plastica.
A quest’ultimo in particolare è dedicata la bellissima Stanza degli specchi. Ci si trova immersi virtualmente tra banchi di meduse e tracce dell’inquinamento, come i sacchetti di plastica, le une e gli altri realizzati dal maestro vetraio di Murano Fabio Fornasier (i sacchetti di plastica, spesso scambiati per meduse, sono una frequente causa di morte per le
tartarughe tropicali).

La stanza degli Specchi

La seconda area ospita 30 gigantografie, scattate da alcuni tra i più grandi esperti di fotografia subacquea come Massimo Boyer, che raffigurano le illusioni create dalla natura nei mari e negli oceani.
Ad accompagnare i visitatori lungo il percorso sono i lavori realizzati da circa 500 studenti dei licei scientifici Vittorio Veneto e Luigi Cremona di Milano e dell’Istituto tecnico agrario Emilio Sereni di Roma: ricostruzioni di modellini dei fondali marini, giochi scientifici, cartelloni illustrativi, disegni e audio guide.

La mostra è visitabile tutti i venerdì dalle 11 alle 18 e, due volte al mese, al sabato negli stessi orari, alla Galleria della scienza dell’universià Bicocca (Edifici U1/U2, piano – 1 Piazza della Scienza).
Sono necessari il green pass e la prenotazione sul sito illusiocean.it.