Di Maio al Mia: complimenti per i numeri eccellenti

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L’audiovisivo è un settore produttivo di grande rilevanza per il l’economia nazionale con quasi 8500 imprese, persone impiegate e 170mila persone impiegate

“E’ un onore chiudere questa settima edizione del Mia- un’edizione piuttosto straordinaria in un anno così cruciale e importante di ripartenza – con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che è il maggior sostenitore e fondatore insieme all’Ice di questo mercato”. Con queste parole il direttore del Mia, Lucia Milazzotto, ha accolto, nell’atmosfera distesa di una bella giornata di sole romana, il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, ospite d’onore e animatore del panel “ Made in Italy reboot”, scortato dal Presidente di Anica Francesco Rutelli e dal Presidente di Apa Giancarlo Leone.

Di Maio ha esordito facendo i complimenti per i numeri eccellenti che può esibire quest’anno il Mercato (ne citiamo qualcuno: 2000 accreditati di cui 100% in presenza, 450 produttori, 800 buyers di prodotti finiti, di 600 top player,400mila incontri BTOB). “Sono numeri – ha detto il ministro – che rappresentano anche una grande opportunità di ripartenza per le nostre città e la possibilità che delegazioni si rechino di persona in Italia e partecipino a grandi eventi come questi. Grazie a nome di tutto il governo italiano del lavoro che avete fatto e state facendo per l’industria dell’audiovisivo ma anche per ridare vitalità e dinamismo ai nostri territori e alla nostra economia”.

Il Mia che riunisce quest’anno operatori da oltre 50 paesi è una importante piattaforma di dialogo tra le realtà dell’audiovisivo nazionale e internazionale in una ottica commerciale e di riflessione strategica. La Farnesina – ha ribadito – sostiene questa iniziativa direttamente e tramite l’Agenzia per il commercio estero con l’obiettivo di rendere il nostro settore audiovisivo più competitivo a livello internazionale”.

Di Maio ha ben presente il valore di impresa e il valore culturale dell’audiovisivo. “L’audiovisivo è un settore produttivo di grande rilevanza per il l’economia nazionale con quasi 8500 imprese, 50mila persone impiegate e 170mila considerando l’intero indotto e con una significativa presenza femminile del 39% e giovanile: gli addetti under 30 sono il 25%. Parte del nostro patrimonio culturale, il cinema e la televisione italiana raccontano l’italia nel mondo, presentano le eccellenze la storia e le metamorfosi”.

“Il ministero degli Affari esteri con la sua rete di oltre 300 uffici all’estero tra Ambasciate, Consolati, Istituti italiani di cultura è impegnato nella promozione internazionale dei prodotti audiovisivi italiani. Lo facciamo con una ottica di promozione integrata, ossia ponendo al centro le interazioni tra cultura, impresa, scienza e innovazione attraverso il filo rosso della creatività, elemento distintivo dell’Italia e del suo sistema produttivo”.

Il ministro ha anche accennato all’ imminente riorganizzazione interna della Farnesina che si ispira a valorizzare sempre meglio e sempre di più il soft-power italiano. “La novità principale sarà la creazione di una direzione generale dedicata alla Diplomazia pubblica e culturale. L’audiovisivo figura tra i settori di primo piano, nel quadro delle iniziative lanciate tra il 2020 e il 2021 con l’obiettivo di sostenere le imprese culturali e creative italiane e abbiamo avviato progetti di ampio respiro volti a contribuire a una nuovanarrazione dell’Italia all’estero”.

Tra gli interventi più interessanti ricordati da Di Maio c’è ‘Italiana’,il portale creato per promuovere i contenuti culturali italiani presso il pubblico internazionale. “Il 70% dei contenuti originali che abbiamo commissionato nell’ambito di questo progetto – ha sottolineato – sono contenuti audiovisivi. Ricordo infine l’operazione che stiamo avviando con il Mic, l’ Anica e le Film Commission per valorizzare all’estero le nostre regioni come luoghi dove girare film e prodotti audiovisivi”.

Di Maio ha comunicato anche una serie di dati interessanti sull’export italiano che, uniti alle stime sulla crescita del Pil per il 2021, testimoniano che è iniziata la strada della ripresa, “Le nostre esportazioni nei primi sette mesi del 2021 hanno registrato un incremento del 22% per circa 300miliardi di euro, un valore che supera non solo i 244 miliardi del medesimo periodo del 2020 ma anche i 286 miliardi dei primi sette mesi del 2019 , anno d’oro dell’export italiano”.

“In questa cornice il settore audiovisivo potrà essere una forza trainante della ripresa economica del nostro paese. Potete continuare a contare – ha concluso – sull’impegno della Farnesina nella valorizzazione all’estero di questa importante risorsa del Mady in Italy e dell’italia”.