Facebook, Haugen avverte l’Australia: non fidatevi. Chiedete dati sugli algoritmi

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Dopo la testimonianza al Congresso, l’ex dipendente del social continua ad attaccare, accusandolo di essere “nettamente meno trasparente” di altre società

Era facile immaginare che le ripercussioni per le parole di Frances Haugen, ex product manager di Facebook che ha richiamato l’attenzione sui comportamenti scorretti del colosso, non sarebbero rimaste confinate in America.

E infatti, dopo la sua testimonianza al Congresso Usa, la ‘talpa’ si è rivolta ai parlamentari australiani invitandoli a non fidarsi delle promesse e rassicurazioni del social di essere impegnato a rendere più sicura la piattaforma.
Non solo. Li ha esortati anche a obbligare la compagnia a divulgare dati cruciali degli algoritmi per mantenere il coinvolgimento degli utenti.

Haugen: Facebook meno trasparente di altre big tech

In un briefing con i parlamentari federali australiani, Haugen ha alzato il tiro, accusando Facebook di essere “nettamente meno trasparente” delle altre big tech. Il minimo indispensabile sarebbe obbligarlo a pubblicare regolarmente i dati sui contenuti più seguiti, permettendo ai ricercatori di seguire la diffusione di disinformazione o materiale estremista.

Una delle cose più importanti, ha detto, è “smettere di fidarsi di Facebook quando annuncia di aver adottato misure su questo o su quello”.

L’Australia potrebbe essere leader mondiale in materia di regolamentazione dei social, ha chiosato, ma per ottenere risultati è necessario che i paesi agiscano uniti.