Squid Game protagonista di un webinar del Corecom Lombardia

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E’ in programma il prossimo 27 ottobre alle ore 13.30, in diretta dalla pagina Facebook del Corecom, un webinar  dedicato a “Squid Game”, la controversa serie di Netflix che sta facendo discutere l’opinione pubblica.

La serie cult del momento viene dalla Corea del Sud.
 Tutti ne parlano, moltissimi la guardano. Squid game ha infatti numeri da capogiro e attrae con il suo meccanismo ludico sia adulti che bambini; il tema del gioco nella narrazione è però secondo alcuni innesco di dinamiche relazionali ambigue che porterebbe molti giovani, soprattutto bambini, a emulare i comportamenti violenti dei protagonisti della serie.

Insegnanti, genitori, associazioni, parte della società civile si schiera contro i contenuti della serie, considerati violenti e diseducativi per i minori. Ma è davvero così? Quanto è giusto incriminare una finzione narrativa e quanto invece è opportuno parlare di fragilità genitoriale in termini di controllo educativo?

“Nonostante Netflix sconsigli la visione a un pubblico minore di 14 anni, i bambini la guardano lo stesso. Perché? – si chiede la Presidente del Corecom, Marianna Sala – “Le Istituzioni, il mondo delle associazioni, le forze dell’ordine, i media, gli educatori e i professionisti dell’età adolescenziale possono supportare le famiglie nella scelta di cosa è giusto far vedere e cosa vietare ai propri figli – continua – Per questo è bene che se ne parli il più possibile e in questo senso il progetto “Una serie al mese” del Corecom assume ancora di più una valenza educativa e diventa strumento di guida per le famiglie”.

Saranno presentiIvano Zoppi, Presidente della Fondazione Carolina, la Onlus che pochi giorni fa ha lanciato una petizione su Change.org per chiedere la chiusura della serie; Alberto Pellai, psicoterapeuta ed esperto di dinamiche adolescenziali; Stefania Garassini, Presidente di Aiart Milano e Responsabile editoriale di Orientaserie.

Introduce e modera il dibattito la Presidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala.