Green Pass, rubate chiavi per creare i codici. In Rete il ‘certificato’ di Hitler

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Allarme falsi green pass. Alcune chiavi che consentono la generazione del Green pass europeo sarebbero state sottratte e con quelle sarebbero stati pubblicati e diffusi in rete programmi per creare certificati falsi.

Nessun problema di sicurezza in Italia

Non è ancora chiaro cosa sia successo. Ma a scopo precauzionale sono stati annullati tutti i pass generati con quelle chiavi.

Il furto non sarebbe avvenuto in Italia. Dai primi accertamenti effettuati, infatti, non risulterebbero attacchi informatici alla Sogei, la società di Information tecnology del ministero dell’Economia che per l’Italia fornisce i codici per generare i certificati verdi.
L’attacco potrebbe aver riguardato invece un omologo ente di un altro paese europeo, forse Francia e Polonia, come segnala il Corriere della Sera.

In Rete il green pass di Hitler

In rete già da ieri sera circolava un pass intestato ad Adolf Hitler, nato il 1 gennaio del 1900. Secondo il sito ‘Zerozone.it‘, a portare alla luce la vicenda è l’utente ‘Reversebrain’ che su Twitter ha pubblicato una serie di tweet. “Penso che le chiavi utilizzate per firmare il certificato digitale Covid Ue, almeno in Italia, siano trapelate in qualche modo” scriveva, invitando a scansionare un qr code con la app ufficiale italiana. Codice che effettivamente risultava valido e intestato ad Adolf Hitler. Il certificato sarebbe stato emesso da ‘Cnam – Caisse Nationale d’Assurance Maladie’, un ente francese, il 25 ottobre 2021.

Un altro Qr code falso ma valido, sempre intestato ad Adolf Hitler, nato però il 1 gennaio del 1930, indicherebbe invece l’azienda ‘Janssen – Cilag international’ come produttrice del vaccino somministrato, in Polonia, dal Centrum e Zdrowia.