SuperLega, Agnelli: dialogo costruttivo per cambiamento. Serve al sistema

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Giornata di assemblea per il club bianconero. Tra i colpi del Covid e il passaggio di Ronaldo, il presidente torna all’attacco sul sistema calcio

Non va proprio giù la questione della SuperLega ad Andrea Agnelli. Il presidente è tornato a parlarne nel suo discorso all’assemblea degli azioni del club bianconero all’Allianz Stadium, chiamata anche a decidere su un aumento di capitale da 400 milioni.

Un’assemblea che arriva nella settimana in cui dalle colonne del Ft è circolata l’indiscrezione sull’intenzione di Juve, Barça e Real di portare Uefa e Fifa alla Corte di Giustizia Ue con l’accusa di agire infrangendo le regole sulla concorrenza.

SuperLega: sleale chi non dialoga

“Al di la dei risultati, sfido chiunque che l’attuale sistema del calcio professionistico possa ritenersi soddisfacente. Sento chiunque lamentarsi, ma è sorprendente che ogni tentativo di riforma dell’industria calcio venga accantonata”, ha detto Agnelli, ricordando che il progetto SuperLega era “di 12 club, non di 3”.

“La nascita della Superlega è stata la constatazione che le obsolete impalcature su cui si regge il calcio stanno rifiutando ogni cambiamento per mantenere una classe politica che non rischia, non compete, ma vuole decidere e incassare”.

“La slealtà, ha attaccato, va cercata in chi ha sempre rifiutato il dialogo sulle riforme”. “Non mi voglio arrendere, non mi sono arreso ieri, non mi arrendo oggi e non mi arrenderò domani. Il sistema ha bisogno di un cambiamento e la Juventus vuole farne parte. “Ma , ha aggiunto, sarà solo esclusivamente con il dialogo costruttivo che si potrà arriverà a una soluzione soddisfacente per tutti”.

I conti bianconeri

Come aveva fatto anche nella lettera di presentazione del Bilancio, Agnelli ha parlato dei numeri registrati dalla società. L’impatto della pandemia Covid è costato alla Juventus, tra effetti diretti e indiretti 320 milioni di euro, il 40% peserà sul bilancio 2021/2022.
“Il piano industriale che abbiamo proposto nel 2019 era credibile ieri, ha detto, e lo è anche oggi, abbiamo le carte in regola grazie all’aumento di capitale da 400 milioni di euro”.

Tra i progetti per il 2022, un ‘Investor day’ “per consentire agli azionisti e agli investitori di fare valutazioni su obiettivi precisi e ben definiti”.

Il presente difficile in classifica

“In questi ultimi anni la prima squadra ha raggiunto risultati straordinari, dal 2010 ad oggi si contano sulle dita di una mano le società italiane che hanno alzato un trofeo”, ha detto Agnelli, rispondendo a un azionista preoccupato dalle ultime performance.
“Abbiamo diverse alternative cui attingere nel caso non ci dovessimo qualificare, ma in 40 anni mi sembra sia capitato solo un paio di volte. Guardiamo le statistiche”, ha chiosato ottimista.

Ronaldo un onore, ma Juve prima di tutto

“Avere Cristiano Ronaldo, il miglior calciatore a al mondo, è stato un onore e un piacere, non possiamo che applaudirlo e ringraziarlo. L’ultimo peccato è che, su tre anni, un anno e mezzo è stato senza pubblico”, ha detto Agnelli parlando del campione portoghese ora al Manchester United. Ma ha chiarito: “in questo contesto di difficoltà, dobbiamo lavorare come un corpo unico. Squadra e gruppo vengono prima di tutto, siamo tutti utili ma nessuno è indispensabile”.

Struttura societaria

Per quanto riguarda le cariche societarie, Andrea Agnelli e Pavel Nedved sono stati confermati rispettivamente presidente e vicepresidente della Juve, mentre Maurizio Arrivabene ha assunto la carica di amministratore delegato.