Cop26, il ‘bla bla bla’ di Greta entra nei discorsi dei politici

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Mentre entrano nel vivo i lavori della CoP26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, si accendono le manifestazioni degli ambientalisti a Glasgow.
In prima fila Greta Thunberg che interviene ripartendo dalle accuse di inerzia a capi di Stato e di governo. “I veri leader non sono là dentro, i veri leader siamo noi”, ha detto l’attivista svedese, che alla Cop26 ha preso parte come ospite della leader scozzese Nicola Sturgeon.

Finzione sugli impegni

Dal palco, Greta ha accusato i leader di “fingere” sugli impegni che pretendono di mettere sul tavolo. Lasciando intendere di non fidarsi e aggiungendo che, senza la pressione dal basso, non c’è da sperare granché.
Quindi ha liquidato ancora una volta i discorsi dei politici del mondo sul clima con il suo “bla bla bla”, ormai uno degli slogan delle proteste, ma non solo.

Il ‘bla bla bla’ ripreso da Johnson e Draghi

Anche alcuni dei capi di governo hanno riproposto l’espressione. Il premier britannico Boris Johnson ha ripreso l’espressione nel suo discorso di apertura a Cop26, affermando che dopo l’Accordo di Parigi del 2015 il mondo ha fatto troppo “bla bla bla” sul fronte della lotta al cambiamento climatico. “Ora è il momento di agire”, ha insistito, richiamando l’obiettivo di fermare il surriscaldamento della Terra.
Tecnologie, idee e finanziamenti ci sono, ma serve “la buona volontà”. Facciamo sì che questa conferenza sia l’inizio d’una marcia per “disinnescare la bomba, l’inizio della fine del cambiamento climatico”; se no le future generazioni “non ci perdoneranno”, ha concluso.

Ma prima di Johnson, alla fine del G20 aveva ripreso l’espressione Mario Draghi. “Molti dicono che sono stanchi del bla bla, io credo che questo summit sia stato pieno di sostanza. Abbiamo riempito di sostanza le parole”, ha detto commentando l’esito dell’incontro. “In questo vertice abbiamo fatto sì che i nostri sogni sono ancora vivi ma adesso dobbiamo accertarci di trasformarli in fatti. Voglio ringraziare gli attivisti che ci mantengono sulla rotta giusta”.