Tim rinuncia al controllo e rilancia il progetto di rete unica con Open Fiber

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Indiscrezione di Bloomberg sul piano di Gubitosi per arrivare alla rete unica

L’ad di Tim Luigi Gubitosi è pronto a rinunciare al controllo della rete di Tim, un asset che vale miliardi di euro, per rilanciare un accordo con Open Fiber su una società per la rete unica. Lo scrive Bloomberg.

Il piano, spiega ancora l’agenzia, prevede che Tim detenga una quota minore di partecipazione nella società risultante dalla fusione tra FiberCop con Open Fiber, controllata da Cdp.
Cdp, ricordiamo, possiede circa il 10% di Tim.

Preoccupazioni di Roma e Bruxelles

La revisione arriva sulla scia delle pressioni del governo, che ha finora fermato il progetto, dato che la versione precedente dell’accordo avrebbe riportato le tlc a un quasi monopolio.
La nuova versione del piano avrebbe anche lo scopo di affrontare preoccupazioni della Commissione Ue sul fatto che una integrazione con Open Fiber potrebbe ostacolare la concorrenza.

L’11 novembre il Cda straordinario di Tim

Il cambio di posizione arriva a una settimana dal Cda straordinario in programma l’11 novembre. L’incontro è stato richiesto da Vivendi, principale azionista della telco con una quota del 23,8%, insoddisfatta per gli ultimi risultati del gruppo.