Bilancio Sole 24 Ore, Ebitda a +13,3 milioni. Buona la raccolta pubblicitaria

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Il Cda del Sole 24 ORE approva il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021

Il Cda di Sole 24 ORE spa si è riunito sotto la presidenza di Edoardo Garrone e ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2021 del Gruppo 24 ORE.

Tra i dati principali emersi, si evidenzia come il Gruppo 24 Ore chiude i primi nove mesi del 2021 con un ebitda positivo per 13,3 milioni di euro, un ebit positivo per 0,2 milioni di euro e un risultato netto negativo per 3,7 milioni di euro. Il patrimonio netto è pari a 31,3 milioni di euro, in decremento di 4,0 milioni di euro rispetto al patrimonio netto del bilancio consolidato al 31 dicembre 2020, che ammontava a 35,3 milioni di euro.

Ebitda ed Ebit dei primi nove mesi 2021 dunque in miglioramento rispetto al medesimo periodo 2020 grazie alla crescita dei ricavi correlata all’alta qualità dei contenuti, al lancio del nuovo formato del quotidiano, al buon andamento della raccolta pubblicitaria e degli eventi, alla continua crescita dell’area Tax&Legal e al miglioramento del contesto pandemico

Riassumendo, i principali dati consolidati del Gruppo 24 ORE:

• Ebitda positivo per 13,3 milioni di euro (positivo per 10,5 milioni al 30 settembre 2020)

• Ebit positivo per 0,2 milioni di euro (negativo per 2,1 milioni al 30 settembre 2020)

• Risultato netto negativo per 3,7 milioni di euro (negativo per 3,4 milioni al 30 settembre 2020)

Principali dati consolidati del Gruppo 24 ORE al netto di oneri e proventi non ricorrenti:

• Ebitda positivo per 12,5 milioni di euro (positivo per 8,9 milioni al 30 settembre 2020)

• Ebit positivo per 0,7 milioni di euro (negativo per 3,8 milioni al 30 settembre 2020)

• Risultato netto negativo per 3,2 milioni di euro (negativo per 5,0 milioni al 30 settembre 2020)

Posizione finanziaria netta negativa per 57,0 milioni di euro, rispetto ai 50,9 milioni di euro negativi al 31 dicembre 2020 principalmente per i flussi di cassa dell’attività di investimento e il pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo

Patrimonio netto consolidato pari a 31,3 milioni di euro rispetto ai 35,3 milioni al 31 dicembre 2020

Contesto di mercato

Il mercato è condizionato, a partire dalla seconda metà di febbraio 2020, dall’emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19 e a partire da aprile 2021 registra segnali di crescita grazie al miglioramento del contesto pandemico e ad una sempre maggiore fiducia nella ripresa, che stanno positivamente influenzando il mercato nel suo complesso.

I dati ADS dei principali quotidiani nazionali indicano per il periodo gennaio – agosto 2021 un calo della diffusione totale delle copie cartacee sommate a quelle digitali del -4,3% rispetto al pari periodo del 2020. Tale andamento è riconducibile al calo delle diffusioni della versione cartacea del -9,3% compensato in parte dall’incremento della diffusione digitale del +10,6% (Fonte: elaborazione dati ADS gennaio – agosto 2021).

I più recenti dati di ascolto del mezzo radiofonico fanno riferimento al primo semestre 2021 e registrano un totale di 33.216.000 ascoltatori nel giorno medio, in calo del 4,6% rispetto al primo semestre 2019 (Fonte: RadioTer 2019-2021); i dati relativi al primo semestre e anno 2020 non sono disponibili per la temporanea interruzione delle rilevazioni da parte degli istituti di ricerca, a causa della diffusione della pandemia Covid-19.

Il mercato di riferimento della raccolta pubblicitaria del Gruppo chiude i primi otto mesi del 2021 con una crescita pari a +13,4% (netto pubblicità locale dei quotidiani), consolidando così i segnali di ripresa registrati a partire dal secondo trimestre 2021 dopo oltre un anno negativamente condizionato dall’emergenza sanitaria Covid-19: i quotidiani chiudono a +6,2% (netto locale), i periodici a +1,7%, la radio a +14,3% e internet a +24,3% (Fonte: Nielsen gennaio/ agosto 2021).

Il 2021 si continua a profilare come un anno difficile per gli operatori del settore dell’editoria professionale, per l’onda lunga innescata dalla crisi dell’emergenza sanitaria Covid-19 ancora in atto, che si rifletterà sui settori in cui operano i clienti dei professionisti, principale target di riferimento (in particolare dei commercialisti e avvocati). Secondo Confcommercio, che ha elaborato i dati Movimprese Unioncamere, nel 2020 oltre 300 mila imprese hanno dovuto chiudere a causa degli effetti della pandemia di Covid-19. Al dato delle imprese occorre aggiungere quello dei lavoratori autonomi per i quali si stima la chiusura delle attività per circa 200 mila professionisti ordinistici e non ordinistici, operanti nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, amministrazione e servizi e altro.

Si prevede una contrazione per l’editoria fiscale (-2,4%) e per l’area giuridica (-2,1%) condizionata dalla riduzione dei redditi dei professionisti che subiranno l’onda lunga della crisi innescata a partire dal 2020, per gli effetti dei provvedimenti restrittivi delle attività d’impresa legati al Covid-19 e di conseguenza dei loro settori clienti.

A livello di supporti nel 2021 non sembrano mutare le tendenze in atto: nel complesso continuerà a crescere l’editoria elettronica (+1,8%), trainata dall’on-line e dai contenuti digitali (+3,2%), mentre seguiterà il trend di forte contrazione dell’off-line (-60%). Si prevede un rallentamento della crescita per i software gestionali (+3,7%), che vedranno la crescente integrazione di contenuti editoriali digitali all’interno dei software gestionali (Fonte:“Rapporto Databank Editoria Professionale”– Cerved S.p.A, dicembre 2020).

Risultati consolidati al 30 settembre 2021

Andamento dei ricavi

Nei primi nove mesi del 2021 il Gruppo 24 ORE, pur risentendo ancora degli effetti negativi conseguenti all’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 iniziata a marzo 2020, registra segnali di crescita grazie sia al miglioramento del contesto pandemico e ad una sempre maggiore fiducia nella ripresa, che stanno positivamente influenzando il mercato nel suo complesso, sia all’autorevolezza, all’alta qualità dei contenuti, al lancio del nuovo formato del quotidiano, al buon andamento della raccolta pubblicitaria, al continuo sviluppo dei prodotti dell’area Tax & Legal, all’accelerazione dell’area Eventi e ad efficaci politiche commerciali in tutte le aree. Il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 142,6 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 132,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2020, in crescita di 10,1 milioni di euro (+7,6%).

In particolare, nel periodo gennaio settembre 2021 i ricavi pubblicitari sono in crescita di 8,5 milioni di euro pari al 17,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente e sono pari a 57,5 milioni di euro, i ricavi editoriali sono in calo di 0,7 milioni di euro (-0,9% da 76,7 a 76,0 milioni di euro) principalmente per la contrazione dei ricavi generati dalla vendita del quotidiano cartaceo e dei periodici, in parte compensata dallo sviluppo dei ricavi derivanti da abbonamenti digitali al quotidiano, al sito www.ilsole24ore.com, ai prodotti dell’area Tax & Legal, da libri e collaterali, gli altri ricavi registrano una crescita di 2,3 milioni di euro (+33,7% da 6,8 a 9,1 milioni di euro), principalmente grazie allo sviluppo delle nuove iniziative dell’area Tax & Legal e ai maggiori ricavi dell’area Cultura. I ricavi dell’area Tax & Legal risultano in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2020.

L’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus Covid-19 ha prodotto impatti negativi sulle vendite continuative destinate a settori di business che hanno risentito degli effetti del lockdown e delle misure restrittive. Per quanto riguarda il quotidiano in versione digitale,invece, sono aumentati i nuovi abbonamenti con una crescita delle copie diffuse rispetto al periodo ante Covid-19.

Nei primi nove mesi del 2021 il portale ilsole24ore.com registra una media giornaliera di 1,4 milioni di browser unici in calo del 26,3 % rispetto alla media dello stesso periodo del 2020 (Fonte: Mapp Intelligence – ex Webtrekk). Il risultato sconta il confronto con il 2020 che a partire dal mese di marzo riporta dati non direttamente comparabili poiché in tale mese è stato raggiunto il record storico di sempre con 3,77 milioni di browser unici media giornaliera, +281,4% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, a causa della diffusione dell’emergenza Covid-19 continuata nei mesi seguenti. Sui video si riscontra invece, grazie alle buone performance dell’ultimo trimestre un leggero decremento con la media views mese dei primi nove mesi del 2021, in calo del 3,9% rispetto al dato del 2020. Indicatori in crescita sui social, in particolare Instagram +25,9%, Linkedin +23,8%, Facebook del +5,3% e Twitter +6,3% rispetto a settembre 2020.

Le principali dinamiche che hanno caratterizzato i ricavi consolidati sono:

  • −  i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 33,9 milioni di euro, in calo di 3,4 milioni di euro (-9,2%) rispetto al pari periodo del 2020. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 18,3 milioni di euro, in calo di 4,6 milioni di euro (-20,1%) rispetto al 30 settembre 2020. I ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 15,6 milioni di euro, in incremento di 1,2 milioni di euro (+8,3%) rispetto al pari periodo del precedente esercizio;
  • −  i ricavi pubblicitari del Gruppo, pari a 57,5 milioni di euro, sono in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020. Tale risultato è stato ottenuto grazie all’autorevolezza, all’alta qualità dei contenuti e ad efficaci politiche commerciali che hanno consentito a Il Sole 24 ORE di arginare meglio del mercato gli effetti negativi della pandemia, oltre che al lancio del nuovo formato del quotidiano avvenuto il 16 marzo 2021. I ricavi pubblicitari di Gruppo hanno registrato un risultato migliore rispetto all’andamento del mercato di riferimento in crescita del 13,4% (Fonte: Nielsen – gennaio/ agosto 2021). La propagazione della pandemia Covid-19 ha portato alla sospensione degli eventi “fisici” della controllata Il Sole 24 ORE Eventi S.r.l. in ottemperanza alle disposizioni di legge. Al fine di mitigare gli impatti economici, l’attenzione del management si è prontamente concentrata sulla riconversione delle iniziative in chiave digital attraverso il rinnovamento dell’offerta e il lancio di nuovi format di eventi. Tali attività hanno consentito di registrare ricavi nei primi nove mesi 2021 pari a 3,6 milioni di euro (2,0 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020);
  • −  i ricavi di editoria elettronica dell’Area Tax & Legal sono pari a 28,1 milioni di euro in crescita di 1,4 milioni di euro (+5,3%) verso i primi nove mesi del 2020, in virtù del rinnovamento del portafoglio prodotti e della rete commerciale avviato nel corso dei precedenti esercizi e nonostante gli impatti della crisi legati all’emergenza sanitaria Covid-19;
  • −  i ricavi dell’Area Cultura, pari a 2,4 milioni di euro, sono in aumento di 0,7 milioni di euro (+41,4%) rispetto allo stesso periodo del 2020. I risultati dell’Area sono stati penalizzati dall’emergenza Covid-19, in seguito alla chiusura di tutti i musei e sedi espositive durante il periodo di lockdown.La diffusione (carta + digitale) del quotidiano Il Sole 24 ORE da gennaio ad agosto 2021 è complessivamente pari a 142.807 copie medie giorno (-1,6% rispetto al pari periodo del 2020). In particolare, la diffusione media giorno cartacea dichiarata ad ADS per il periodo gennaio – agosto 2021 è pari a 55.226 copie (-11,4% rispetto al pari periodo 2020). La diffusione digitale dichiarata ad ADS è pari a 87.581 copie medie giorno (+5,7% rispetto al periodo gennaio – agosto 2020). Le vendite edicola nei mesi da gennaio ad agosto 2021 registrano un calo del 14,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente con un mercato in contrazione nello stesso canale del 10,7% (Fonte: ADS, Vendita edicola).

Il Gruppo ha richiesto a una Società terza indipendente di esprimere un giudizio sull’effettiva applicazione delle appropriate procedure adottate per il calcolo del Total Paid For Circulation (“TPFC”, ossia numero totale delle vendite a pagamento giornaliere de Il Sole 24 ORE in tutti i mercati attraverso i canali cartacei e digitali) al 30 settembre 2021; a conclusione delle proprie verifiche, la Società terza indipendente ha emesso un Report di assurance (ISAE 3000 – Limited assurance) senza rilievi in data 5 novembre 2021.

Sulla base di tali procedure, il Total Paid For Circulation medio del periodo gennaio – settembre 2021 è stato determinato in 181.408 copie (+1,0% rispetto al pari periodo del 2020), comprensive di tutte le copie digitali multiple vendute, ma non dichiarabili come diffuse ai fini ADS e pertanto non inserite nella relativa dichiarazione.

Andamento della marginalità

Il margine operativo lordo (ebitdadei primi nove mesi del 2021 è positivo per 13,3 milioni di euro e si confronta con un ebitda positivo per 10,5 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio. La variazione dell’ebitda, positiva per 2,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2020 è principalmente riconducibile alla crescita dei ricavi per 10,1 milioni di euro (+7,6%), ai minori proventi operativi per 1,7 milioni di euro e ad un incremento dei costi che complessivamente è pari a 5,6 milioni di euro. Al netto di oneri e proventi non ricorrenti l’ebitda dei primi nove mesi del 2021 è positivo per 12,5 milioni di euro e si confronta con un ebitda positivo di 8,9 milioni di euro del pari periodo del 2020, in miglioramento di 3,6 milioni di euro.

Il costo del personale, pari a 56,8 milioni di euro, è in diminuzione di 0,2 milioni di euro (-0,4%) rispetto al 30 settembre 2020, quando era pari a 57,0 milioni di euro. Al netto di oneri non ricorrenti di ristrutturazione, pari a 0,6 milioni di euro, il costo del personale è in calo di 0,8 milioni di euro (-1,4%). L’organico medio dei dipendenti, pari a 824 unità, registra un decremento di 43 unità (prevalentemente riferito a personale grafico e poligrafico) verso il precedente esercizio quando era pari a 867 unità. Il minor costo del personale è principalmente effetto della riduzione degli organici medi rispetto al pari periodo del 2020 a seguito degli esuberi derivanti dalle ottimizzazioni realizzate. Inoltre, il Gruppo, per contenere gli effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria Covid-19, ha fatto ricorso alle misure di sostegno al lavoro messe a disposizione dall’ordinamento. In particolare, per l’area grafica e poligrafica dal 18 gennaio 2021 è stato attivo il trattamento ordinario di integrazione salariale con causale “Covid-19” per il periodo massimo consentito dalla normativa; per le aree giornalistiche sono stati sottoscritti accordi per l’utilizzo della Cassa Integrazione in Deroga con causale “Covid-19”, con decorrenza diversificata per testata giornalistica e scadenza al 30 giugno 2021. Altresì, dal 15 marzo 2021, a seguito della cessazione delle attività di stampa realizzate nei centri stampa di proprietà del Gruppo, è stato sottoscritto un accordo con le OO.SS. per la gestione delle eccedenze occupazionali grafiche e poligrafiche.

costi per servizi, pari a 63,5 milioni di euro, sono in aumento di 5,7 milioni di euro (+9,8%) rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio. Le principali variazioni sono riconducibili a maggiori provvigioni e altre spese vendita (+1,3 milioni di euro), maggiori costi stampa (+2,3 milioni di euro) correlati al nuovo assetto produttivo, maggiori spese promozionali e commerciali (+1,9 milioni di euro) principalmente riferibili al lancio del nuovo quotidiano e maggiori costi per convegni e mostre (+0,6 milioni di euro). Risultano invece in diminuzione rispetto ai primi nove mesi del 2020 le spese di distribuzione (-1,2 milioni di euro, i costi per servizi amministrativi (-0,3 milioni di euro) e i costi per altre consulenze (-0,3 milioni di euro).

Il risultato operativo (ebitdei primi nove mesi del 2021 è positivo per 0,2 milioni di euro, in miglioramento di 2,4 milioni di euro rispetto ad un risultato negativo per 2,1 milioni di euro dello stesso periodo del 2020. Gli ammortamenti del periodo ammontano a 11,8 milioni di euro contro 12,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020. Nel periodo sono state effettuate svalutazioni di attività immateriali per 1,3 milioni di euro riconducibili a sviluppi software non più utilizzati. Al netto di oneri e proventi non ricorrenti l’ebit è positivo per 0,7 milioni di euro, in miglioramento di 4,5 milioni di euro rispetto al valore negativo per 3,8 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio.

Il risultato ante imposte è negativo per 2,3 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 3,5 milioni di euro al 30 settembre 2020. Incidono oneri e proventi finanziari netti negativi per 2,5 milioni di euro (negativi per 1,4 milioni di euro nello stesso periodo del 2020).

Nei primi nove mesi del 2021, le imposte sul reddito recepiscono l’annullamento di imposte anticipate su differenze temporanee tassate per 1,4 milioni di euro.

Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante è negativo per 3,7 milioni di euro, in peggioramento di 0,3 milioni di euro rispetto al risultato negativo per 3,4 milioni di euro del pari periodo 2020. Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante al netto di oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 3,2 milioni di euro, in miglioramento di 1,8 milioni di euro rispetto al risultato negativo per 5,0 milioni di euro del 30 settembre 2020.

Situazione patrimoniale e finanziaria

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2021 è negativa per 57,0 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2020 negativo per 50,9 milioni di euro, in peggioramento di 6,1 milioni di euro. La variazione della posizione finanziaria netta è principalmente riferita ai flussi di cassa dell’attività di investimento e al pagamento degli oneri non ricorrenti relativi alle uscite incentivate liquidate nel periodo.

L’indebitamento finanziario non corrente include il prestito obbligazionario non garantito e non convertibile del tipo “Senior Unsecured Bond” per un ammontare in linea capitale di 45 milioni di euro e della durata di 7 anni, destinato esclusivamente ad investitori qualificati e debiti finanziari derivanti dal valore attuale dei canoni di locazione dei contratti delle sedi, degli impianti di trasmissione e delle auto per complessivi 36,6 milioni di euro (37,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020) in applicazione del principio IFRS 16.

La posizione finanziaria netta corrente del Gruppo è positiva per 28,8 milioni di euro e si confronta con un valore al 31 dicembre 2020 positivo per 30,9 milioni di euro. I crediti finanziari correnti includono 16,3 milioni di euro verso Education Acquisitions Limited riferiti al valore attuale della componente differita della cessione della partecipazione in Business School24 S.p.A. e i crediti finanziari a breve in applicazione dell’IFRS 16 pari a 19 mila euro. I debiti finanziari correnti derivanti dal valore attuale dei canoni di locazione in applicazione dell’IFRS 16 sono pari a 3,0 milioni di euro.

Il patrimonio netto è pari a 31,3 milioni di euro, in diminuzione di 4,0 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2020, che ammontava a 35,3 milioni di euro, per effetto del risultato dei primi nove mesi del 2021, negativo per 3,7 milioni di euro, e della valutazione attuariale del TFR che determina un effetto negativo per 0,3 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile della gestione

A partire da aprile 2021 si registrano i primi segnali di ripresa del mercato che influenzano positivamente l’andamento della raccolta pubblicitaria. In particolare, il miglioramento del contesto pandemico e una sempre maggiore fiducia nella ripresa stanno positivamente influenzando il mercato nel suo complesso.

In Italia, a partire da aprile 2021 sono iniziati i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid- 19 e le più recenti previsioni Istat per l’Italia indicano una sostenuta crescita del Pil sia nel 2021 (+4,7% confermata anche nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana – settembre 2021) che nel 2022 (+4,4% – fonte: comunicato stampa Istat – prospettive economia italiana 2021-2022– 4 giugno 2021).

L’attuale incertezza legata alla possibile evoluzione della diffusione del virus Covid-19 e delle relative varianti impone di mantenere una certa cautela rispetto alle previsioni positive dello scenario macroeconomico. Pertanto, in considerazione della situazione di emergenza sanitaria, il settore editoriale, in particolare il mercato pubblicitario e le attività di organizzazione mostre ed eventi restano caratterizzati da un’incertezza su quelli che saranno i possibili effetti del perdurare dell’epidemia di Covid-19.

In data 25 febbraio 2021 il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato il Piano 2021-2024 che conferma l’indirizzo strategico e gli obiettivi di medio-lungo periodo del precedente Piano 2020-2023 post-Covid approvato in data 30 giugno 2020, di cui rappresenta l’aggiornamento, l’evoluzione e l’accelerazione.

Il Piano 2021-2024 conferma il progressivo miglioramento degli indicatori economici e finanziari, trainati dalla crescita dei ricavi consolidati e dalla riduzione dei costi, inclusi quelli del personale per tutte le categorie. Rispetto al Piano 2020-2023 post-Covid le stime aggiornate proiettano per l’esercizio in corso una ripresa più lenta, per gli effetti della pandemia, e un’accelerazione negli anni successivi.

Il Gruppo continua a monitorare con estrema attenzione sia l’evolversi dell’emergenza sanitaria legata al virus Covid-19, sia l’andamento dei mercati di riferimento rispetto alle ipotesi di Piano, valutando l’effettiva possibilità di riprogrammare le iniziative previste, mantenendo al contempo un’attenzione proattiva e costante al contenimento di tutti i costi eall’individuazione di iniziative che possano ulteriormente mitigare il rischio legato ai ricavi a tutela di redditività e flussi di cassa attesi. In questo contesto, a seguito degli incontri con le organizzazioni sindacali è stato loro confermato l’obiettivo strategico della riduzione del costo del lavoro da realizzarsi attraverso interventi di riduzione strutturale di costo per tutte le categorie professionali, così come previsto dal Piano Industriale 2021-2024. Ne consegue che gli effetti degli interventi di semplificazione e razionalizzazione già complessivamente presenti nel Piano Industriale 2021-2024 saranno anticipati al corrente anno 2021 con la costituzione di una passività per oneri di ristrutturazione che si stima comporterà, per l’anno in corso, un risultato inferiore a quello precedentemente comunicato per quanto riguarda ebitda ed ebit, senza tuttavia modificare sostanzialmente i risultati cumulati complessivi attesi nell’arco di Piano Industriale 2021-2024.