Digitale, anche la Rai tra i “giganti” del cloud

Condividi

Il progetto conta già oltre 850 membri e 450 organizzazioni fra operatori internazionali specializzati nella fornitura di servizi Cloud e organizzazioni no-profit e accademiche

La Rai punta sul cloud e sulla trasformazione digitale oltre i confini italiani oltre a rafforzare il proprio posizionamento nei nuovi media come servizio pubblico. Per questo ha aderito al progetto Gaia-X, lanciato al Digital Summit del 2019, che si propone di costruire una comune infrastruttura europea di “Cloud e dati”, basata su un sistema di regole chiare di sicurezza, interoperabilità e sovranità digitale.

Il progetto conta già oltre 850 membri e 450 organizzazioni fra operatori internazionali specializzati nella fornitura di servizi Cloud e organizzazioni no-profit e accademiche interessate allo sviluppo delle reti Cloud.

In questo modo, la Rai si apre a nuove prospettive di sviluppo industriale anche attraverso sinergie e scelte tecnologiche evolutive secondo principi europei condivisi.

La presenza dell’azienda di servizio pubblico nella governance della iniziativa Gaia-X è ritenuta essenziale per garantire l’identificazione e l’introduzione di importanti requisiti legati alla gestione di applicazioni tipiche dell’ambiente radiotelevisivo, anche finalizzate alla efficacia della distribuzione dei contenuti audio/video di servizio pubblico in modalità Live & Video on Demand nella prima rete Cloud europea.