Rcs torna l’utile nei conti al 30 settembre. Dal digitale quasi un quarto dei ricavi

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Nei nove mesi il 23% dei ricavi di Rcs arrivano dal digitale. Lo comunica il gruppo editoriale nella nota sui conti al 30 settembre. Nel periodo, i ricavi consolidati ammontano a 610 milioni di euro, in crescita del 23,6% rispetto allo stesso periodo del 2020. E, spiega Rcs, alla crescita di 116,3 milioni di euro ha contribuito per 33,2 milioni il consolidamento integrale del gruppo m-dis, mentre i ricavi digitali sono ammontati a circa 139,9 milioni.

Crescono i ricavi pubblicitari, editoriali e diffusionali

Crescono sia i ricavi pubblicitari, passati da 184,9 a 232,8 milioni, che quelli editoriali e diffusionali, saliti da 256,3 a 280,3 milioni. “A partire dal 1° gennaio 2021”, ricorda il gruppo, “è divenuta efficace l’operazione di conferimento da parte di Rcs e di Cairo Pubblicità dei rispettivi rami d’azienda relativi alle attività di raccolta pubblicitaria in CairoRcs Media, società partecipata in misura paritetica”.

La pubblicità sui mezzi online è cresciuta del 31,5% in Italia e del 45% in Spagna, mentre “il Corriere della Sera, sottolinea Rcs, è il primo quotidiano italiano in edicola e dispone di una customer base digitale totale attiva, a fine settembre 2021, pari a 346mila abbonamenti, seguita dai 78mila abbonamenti ai prodotti pay della Gazzetta”.

“I principali indicatori di performance digitali confermano la rilevante posizione di mercato di Rcs, che si conferma primo editore online nel periodo gennaio-agosto 2021 con un dato aggregato di 32,9 milioni di utenti unici mensili medi (al netto delle duplicazioni), superando i 33 milioni nel mese di agosto. Anche in Spagna gli abbonamenti digitali sono in forte crescita: 73mila per El Mundo e 36mila per Expansion a fine settembre 2021”.

Indebitamento ridotto

L’ebitda (margine operativo lordo) è più che triplicato, passando da 27,7 a 92,1 milioni, mentre tornano in positivo l’ebit, da -8 a 56 milioni, e il risultato netto, con un utile di 46,6 milioni rispetto al rosso di 7,6 milioni del 2020.
L’indebitamento finanziario netto si riduce a 14,8 milioni, dai 59,6 milioni di fine 2020.

Le previsioni del gruppo

L’ebitda (margine operativo lordo) conseguito da Rcs nei primi nove mesi del 2021 “ha già superato i valori dell’intero anno 2020” e il gruppo “ritiene che sia possibile migliorare ulteriormente i margini dell’anno 2021 rispetto a quelli realizzati nell’anno 2020” e generare “una conseguente ulteriore riduzione dell’indebitamento finanziario netto”.
Il gruppo subordina le sue previsioni alla “assenza” di un inasprimento della curva dei contagi e delle misure restrittive legate al Covid. “L’evoluzione dell’emergenza sanitaria e della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento – spiega infatti Rcs – potrebbe tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”.