Stampa, Mattarella cita il presidente Leone: tuteli sempre dignità delle persone

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“La stampa è al servizio della verità, ma sappiamo tutti come questa sia inafferrabile. Accontentiamoci allora che la professione giornalistica sia esercitata con l’attenta, perfino esasperata, ricerca del riscontro oggettivo, con buona fede, con la consapevolezza dell’influenza che perfino la pubblicazione di una semplice notizia di cronaca o di un commento può esercitare sulla pubblica opinione e talora sullo sviluppo della società. Credo che si possa fare caloroso invito ad avere tutti riguardo della dignità della persona, che va salvaguardata nella massima misura”.
Durante l’incontro di studio nel ventesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Leone, Sergio Mattarella ha fatto sue le riflessioni del suo predecessore sul ruolo degli organi di informazione.

“Definita la stampa componente essenziale della società democratica, ha commentato Mattarella, Leone osservava in quella occasione che la stampa assicura l’espansione della libertà, sollecita il collegamento della coscienza popolare alle istituzioni, rende evidenti – o quando occorre pressanti – le esigenze sociali presso gli organi che devono soddisfarle, rende possibile, insomma, la partecipazione dei cittadini alla vita dello Stato”.

Il capo dello Stato ha però ricordato come la stampa abbia attaccato lo stesso Leone per il caso Lockheed, in cui, ha ricordato, “venne fatto in maniera ignobile il nome di Giovanni Leone, pur sapendo come fosse del tutto estraneo alla vicenda”. “E’ difficile trovare una campagna scandalistica e invereconda come quella diretta contro il presidente Leone”, ha commentato.