Chi è Daniele Macheda, nuovo segretario Usigrai

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Daniele Macheda, 60 anni, è il nuovo segretario di Usigrai al termine del lunghissimo regno di Vittorio Di Trapani.

Macheda è stato eletto nella tarda notte del 10 novembre, al termine di un Congresso lungo tre giorni svoltosi a Milano, molto combattuto e persino a rischio.
E invece è andata che Macheda ha vinto con una maggioranza schiacciante oltre le più rosee previsioni: 218 i voti espressi di cui Macheda e la sua lista ‘Usigrai insieme per la Rai’ ne ha incassati 177, 28 sono andati alla lista di destra Pluralismo e libertà di Mancini e 19 alla lista ‘Noi giornalisti Rai’ capitanata da Lazzaro Pappagallo e Carlo Verna, segretario e presidente dell’Associazione Stampa romana.

E’ stata la prima volta che la lista di maggioranza di Usigrai si è spacchettata tra una lista più di centro che faceva riferimento al segretario uscente Di Trapani e la lista cosiddetta di ‘sinistra’ (sinistra, grillini), in competizione tra loro a causa i dissidi esplosi da qualche anno tra Di Trapani e Pappagallo su attività relative all’Ordine e alla Fnsi. Nei sei mesi di preparazione del Congresso si era temuto una possibile alleanza tra destra e sinistra che potesse mettere a rischio la segreteria o il controllo dell’esecutivo dove invece Macheda ha piazzato nove membri su undici.
Il vero patatrac c’è stato piuttosto nella componente di destra dove Paolo Corsini, fondatore di Pluralismo e libertà, ha messo nell’esecutivo Usigrai Cora Boccia di Fratelli d’italia invece del salviniano Mancini. Al che sono volati gli stracci: dal Cdr del Tg2 sono usciti i salviniani con Malara il referente di Salvini al telegionale che sarebbe in procinto di lasciare mentre Sangiuliano si barcamena. A riprova dei grandi maldipancia che agitano il centrodestra e che sono profetici dello scontro che potrà esserci sulle attese nomine alla Rai (in predicato il cambio della guardia ai telegiornali e le nomine alle direzione di generi).

Si alza il sipario dunque sulla nuova Usigrai.


Daniele Macheda, una storia trentennale a viale mazzini, redattore di Rai News 24 e ex cineteleoperatore, è da sei anni in ruoli di governo di Usigrai, prima nella Commissione sindacale detta anche Commissione paritetica, quella che si interfaccia con l’azienda, quindi entrando negli ultimi tre anni nella segreteria uscente.

Molto amico diì Di Trapani con cui ha condiviso tutte le scelte degli ultimi anni Macheda è uno che conosce molto bene la pancia della azienda e il mondo complicato degli oltre millesettecento giornalisti Rai e è anche un cultore del servizio pubblico.
In Rai è entrato nell’87 vincendo un concorso pubblico per cineteleoperatori e dopo un percorso da tecnico (sperimentazione in Altra Definizione nella Rai degli anni 90 che faceva di tutto e di più, esperienze nelle reti ( in studio) e di grandi eventi sportivi dal vivo come le Olimpiadi di Barcellona) nel 96’ diventa giornalista professionista e nel 98’ la Rai gli riconosce il contratto giornalistico da cineteleoperatore nella testata regionale Tg Lazio. Nel 2000 c’è il passaggio a Rainews 24 come redattore e nella all news pionieristica delle origini conduce il giornale per più di dieci anni fino ad essere chiamato nel 2013 nella redazione Cronaca dove è stato in forze fino a tre giorni fa.
A Rai News 24 stringe l’amicizia con Di Trapani anche lui redattore nella stessa testata con cui condivide oneri e onori in diversi Comitati di redazione.

“Si è votato l’altro ieri sera a notte fonda per prima volta tre liste ma la scelta dei colleghi ha nettamente riconfermato alla maggioranza Usigrai – dice Macheda a Prima – il ruolo di guida di questo sindacato con un esecutivo per la prima volta a maggioranza di donne. Ciò che indica la volontà di cambiamento del sindacato e la volontà di giornaliste madri di impegnarsi per dare un’impronta diversa all’esecutivo”. Macheda ha accettato la sfida di correre per la segreteria quando gli esiti del congresso erano ritenuti tutt’altro che scontati. Il suo nome era emerso dalla miriadi di incontri che si sono fatti a partire da dicembre scorso in preparazione del Congresso con tutte le componenti ritenendo che avesse la caratura per creare quelle condizioni di unità dentro il sindacato necessarie, anche in vista della stagione importante che si è aperta con l’arrivo del nuovo ad con pieni poteri Carlo Fuortes.

Molto amico di Di Trapani, Macheda ha carattere e modi diversi. Il segretario uscente è un leader carismatico e di rottura, il neosegretario è uno che fa squadra e ricerca l’unità. Ma senza esitazioni afferma: “ con Vittorio siamo molto legati e questa segreteria sarà in continuità con le cose di grandissima portata che sono state fatte nella precedente che ha anche il merito di aver dato una impronta molto forte al ruolo di Usigrai. Quello che è stato fatto è un lavoro corale di cui vittorio è stato il portavoce e il frontmen che tutti ringraziamo”. “Poi certamente siamo diversi – aggiunge – e sarò un segretario diverso perché ho un diverso metodo di approcciare le cose ma la stessa idea di servizio pubblico che non cambierei di una virgola. Il canone nel 2023 uscirà dalla bolletta e mi aspetto che il Governo, il Parlamento, ci vengano a dire come si farà a garantire risorse certe alla Rai che ha obblighi importanti in funzione del Contratto di servizio”.

Punti di forza della precedente stagione che Macheda rivendica con orgoglio sono stati l’assunzione dei 400 giornalisti giovani e precari con un contratto che ha dato loro dignità e certezza regole. L’altra vittoria di Di trapani è stato l’estensione del contratto giornalistico ai tanti giornalisti che lavorano nelle reti (si parla di un bacino di 250 giornalisti )

Finisce il lunghissimo regno di Vittorio Di trapani durato nove anni (il terzo mandato in proroga votata dall’Esecutivo). Che farà ora l’ex segretario? Difficile dirlo visto che non lo sanno neanche i suoi più intimi.
Non ci sono alle viste rinnovi di carica in organismi di categoria, ma sembra difficile pensare che tornerà a fare il redattore a Rai News24.