Nel nome dei ‘Big Data’ tecnologia e teatro si incontrano

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Piccolo Teatro e Politecnico di Milano tornano a lavorare insieme nel nuovo spettacolo di Laura Curino. ‘Big Data B&B’, in scena del 25 novembre, è realizzato con la partecipazione di META, network di docenti del Politecnico, che si occupa di approfondire gli aspetti etici legati alle nuove tecnologie

Beatrice Marzorati e Laura Curino


Nello spettacolo Laura Curino immagina un bed & breakfast diffuso, che in ognuna delle sue stanze ospiti scienziati esperti dei diversi aspetti del digitale. Questa diventa l’occasione per affrontare temi sensibili, utilizzando un linguaggio non specialistico.

Big Data, analfabeti e competenti

L’ostessa infatti – la stessa Curino, che i suoi spettacoli li scrive e li interpreta, già dai tempi di ‘Olivetti’, e poi nel 2012 quando con ‘Miracoli a Milano’ avviò la collaborazione con il Politecnico, per i suoi 150 anni – è digitalmente semi ‘analfabeta’.
Per questo, in scena la affianca Beatrice Marzorati, sua assistente che interpreta la ragazza della generazione AI.

Salvatore Carrubba, il direttore del Piccolo Teatro Claudio Longhi, il rettore del Politecnico Ferruccio Resta, Laura Curino

Dice il rettore del Politecnico Ferruccio Resta alla presentazione di ‘Big Data B&B‘: “La tecnologie sono sempre più dirompenti nelle nostre vite. Ma c’è bisogno anche di un approccio umanistico, per raccontarle con parole non tecniche, per andare oltre la scienza, aprirsi al pensiero”.

I Big Data non sono un Minipimer

Ribadisce la Curino: “Io ho scelto di parlare a persone come me, che utilizzano ogni giorno moltissimi device ma senza conoscerli, come fossero un Minipimer. Spesso in noi c’è una soggezione, un senso di inadeguatezza, la tentazione al ‘basta che funzioni’ è forte, come abbiamo visto in tante situazioni in questo periodo”.
Meglio, allora, usare appunto il pensiero. Cercare di rendere l’intelligenza artificiale non un modo per “coltivare la nostra scemenza naturale”, ma come un strumento per crescere.

La funzione sociale

Facendo sì, come ha detto il presidente del cda del Piccolo Teatro Salvatore Carrubba, che “la funzione sociale del teatro e dell’università” collaborino e superino i “recinti accademici”. “I Big Data non solo solo una questione che riguarda imprenditori e universitari, ma cambiano la vita di tutti, senza che spesso ce ne sia consapevolezza: c’è moltissimo da fare, per favorire il dibattito”, ha perorato Carrubba.
Mentre il direttore del Piccolo Cladio Longhi ha ricordato che la collaborazione fra il teatro e il Politecnico risale a quasi 20 anni, allo spettacolo di Luca Ronconi ‘Infinities’.