Lina Khan, presidente della FTC

Nuove accuse della FTC a Facebook

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La Federal Trade Commission mette ancora nel mirino Facebook e le compagnie petrolifere.

Sono ore di fuoco a Washington per la Federal Trade Commission. Mercoledì 17 novembre Joe Biden ha chiesto alla presidente dell’agenzia federale Lina Khan di esaminare le compagnie petrolifere e del gas indagando sul loro ruolo nell’aumento dei prezzi del carburante.

Citando una “condotta potenzialmente illegale”, il presidente degli Stati Uniti ha denunciato che i prezzi alla pompa stanno aumentando anche se i costi del settore stanno diminuendo. Solo poche ore prima, come riporta l’agenzia stampa Reuters, la Federal Trade Commission ha presentato una nuova denuncia contro Facebook dichiarando che un tribunale federale dovrebbe consentire il proseguimento della causa antitrust intentata contro la società.

Nuove accuse FTC a Facebook


Il 19 agosto la FTC ha aggiornato il suo caso antitrust contro Facebook, ora Meta Platforms, depositando un dossier da 80 pagine che accusa la società di aver “interferito con il processo competitivo prendendo di mira i nascenti minacce attraverso comportamenti di esclusione”.

La richiesta al tribunale è sempre la stessa: ordinare a Facebook di vendere Instagram, acquisita nel 2012 per 1 miliardo di dollari, e WhatsApp, acquisita nel 2014 per 19 miliardi di dollari. Nello stesso dossier, depositato presso la Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, la FTC ha affermato che per più di un decennio la quota di mercato di Facebook ha superato i livelli necessari per stabilire il potere di monopolio.


Meta non è d’accordo. “La FTC ha ancora una volta intentato un caso di monopolio senza monopolista. Le sue affermazioni ignorano la realtà. Oggi le persone hanno più scelte che mai nel modo in cui condividono, si connettono e comunicano, e la sua seconda denuncia dovrebbe essere respinta proprio come la prima”, dichiara un portavoce di Facebook in una nota. In passato Facebook ha richiesto che la presidente della FTC Lina Khan fosse ricusata dal voto per approvare la denuncia modificata. Il sospetto era che Khan avesse pregiudicato il caso sulla base delle sue precedenti ricerche anti-monopolio.


La causa, il cui iter prosegue ormai dal dicembre 2020, rappresenta una delle sfide più significative che la FTC ha intrapreso contro un’azienda tecnologica negli ultimi decenni. Risulta sempre più chiaro il nuovo trend di Washington, il quale mira a mettere in discussione l’ampio potere di mercato dei Big Tech.

Lunedì 15 novembre, infatti, Il presidente Joe Biden ha annunciato che intende nominare l’esperto della privacy Alvaro Bedoya alla Federal Trade Commission. Bedoya prenderebbe il posto occupato dal commissario democratico Rohit Chopra. Se confermata, la nomina andrebbe a consolidare le scelte di Biden all’influente agenzia indipendente, consentendo ai Democratici di proseguire con un’agenda ambiziosa incentrata sulla concorrenza leale e sul rispetto della privacy.