Tv, Barachini: news al centro per Rai. Per piattaforme serve rilevazione attendibile

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Informazione centrale per la Rai, le nuove abitudini sociali create dal Covid e infine la necessità, anche economica, di avere una rilevazione dei dati delle piattaforme streaming attendibile.
Sono alcuni dei punti chiave dell’intervento del presidente della Commissione di Vigilanza, Alberto Barachini, alla presentazione del rapporto Auditel-Censis ‘L’Italia multiscreen: dalla Smart Tv allo schermo in tasca, così il Paese corre verso il digitale’.

Informazione “ragione di esistenza” della Rai

“Per la ricerca di informazioni affidabili le persone continuano ad affidarsi principalmente al servizio pubblico, che deve ritrovare proprio in questo una ragione di esistenza e sussistenza valoriale”, ha detto Barachini.

L’infodemia e la fake news “hanno rafforzato la necessità di un giornalismo di qualità che non solo informi ma promuova anche il pensiero critico, che è molto diverso dal complottismo”, ha spiegato.
Diventa quindi necessaria “un’informazione scientifica di qualità e non solo la mediazione di esperti o sedicenti tali”.

Dalla “bolla Covid” nuove abitudini

Negli ultimi due anni il Covid “che ci ha costretto a casa” ha creato per la tv tradizionale una “bolla speculativa”, ha detto poi Barachini, parlando di come sono cambiate con la pandemia le abitudini e i modi di guardare la tv.

“Dai dati Auditel si registra una crescita importante rispetto al 2019 e il servizio pubblico ha recuperato in parte la centralità, ma stiamo assistendo in questo autunno a un crollo degli ascolti delle emittenti televisive”, ha spiegato.
Ma bisogna essere coscienti “che non si torna indietro, la bolla è esplosa”.
“Si sono generate nuove abitudini e riti sociali. Si è evidenziata in tutta potenza il ruolo delle piattaforme, che durante il periodo di isolamento hanno accresciuto la posizione di mercato” soprattutto tra il “pubblico del futuro”.
Le piattaforme stanno anche fagocitando “riti importanti come quello del cinema”, invece la radio continua a godere “di ottima salute”.

Il servizio pubblico e gli altri grandi player “dovrebbero riaccendere l’interesse per i grandi eventi nazionali e internazionali. La Rai avrà nei prossimi mesi un’importante sfida, quella dell’Eurovision, è un’occasione importante per riavvicinare un pubblico che oggi si sta allontanando”.

Barachini: per piattaforme serve rilevazione attendibile

Il presidente della Vigilanza ha affrontato anche le criticità dettate dal rilevamento dei dati di ascolto.
“Bisogna considerare il rapporto fra le rilevazioni Auditel e quelle ‘home made’ delle piattaforme”, ha spiegato.
“Il caso Dazn ci ha messo in allerta da un certo punto di vista”.
“Siamo in presenza di eventi molto spesso di carattere pubblico ed è sempre più importante, anche per l’economia pubblicitaria, disporre di un sistema di dati attendibile trasparente, certificato”.

Poi c’è la direttiva copyright “che accende il nostro interesse su temi come quello della trasparenza rispetto alle piattaforme dei video on demand”. “Ha introdotto il concetto della remunerazione ulteriore, la capacità di riconoscere ad autori, artisti, interpreti ed esecutori proventi dallo sfruttamento delle loro opere”, ha rilevato.

Serve per Barachini “una reale metamorfosi che consenta di creare un sistema ed ecosistema pluralistico, diversificato e aperto che non travolga l’esistente, ma sappia cogliere i benefici della trasformazione digitale, non una rivoluzione ma un’evoluzione del nostro sistema”.