Da gennaio stop all’edizione notturna della Tgr

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Ieri Fuortes ha comunicato alla vigilanza che sarà tagliata in palinsesto l’edizione notturna della Tgr a partire da gennaio con i nuovi palinsesti gennaio-marzo, provvedimento adottato senza confronto con Usigrai e dopo una “presa di atto alla unanimita” da parte del cda della Rai.

Usigrai ha subito protestato così come il consigliere Lagana che -vedi sotto – commenta laconico: si taglia il Tgr ma non il programma notturno del pensionato Marzullo.

La posizione di Viale Mazzini

La misura che verrà adottata non ridurrà di un minuto l’informazione notturna sulle reti Rai. Si tratta di un provvedimento teso a razionalizzare l’impiego di energie e che non priverà le sedi regionali dell’Azienda di presidi per la copertura di eventuali emergenze . La scelta è stata compiuta mantenendo continuo il flusso informativo del canale Rainews24 sul quale avranno la possibilità di convergere le informazioni provenienti dal territorio italiano.

Usigrai

‘Ma Ad ritiene doverosa interlocuzione con partiti’ Roma, 24 nov. (Adnkronos) – “Apprendiamo dall’audizione dall’amministratore delegato in Commissione di Vigilanza la decisione di cancellare la terza edizione dei tg Regionali senza alcun confronto sindacale e violando le più elementari regole contrattuali. Sorprende inoltre la dichiarazione dell’ad secondo cui la decisione sui palinsesti sarebbe passata in Cda attraverso una ‘presa visione all’unanimità’, espressione di nuovo conio per dire che la scelta è stata assunta in autonomia e solo comunicata ai Consiglieri”. Lo scrive in una nota l’Esecutivo Usigrai osservando inoltre: “L’amministratore delegato, che il giorno prima aveva dichiarato di non volere inseguire lo share, oggi giustifica il taglio della terza edizione proprio con i dati di ascolto che per di più non rispondono al vero. I dati audirai del 2021 dicono con estrema chiarezza che la terza edizione non perde ascolti. Anzi, le edizioni della Tgr fanno da traino alla programmazione di Raitre, segno del grande interesse ai contenuti dell’informazione regionale. Si tratta dunque di un taglio che mortifica il ruolo e la funzione dell’informazione Rai”. “Come abbiamo evidenziato così si spegne la presenza del Servizio Pubblico sul territorio e dal territorio, per la tgr e per tutte le testate Rai, per quasi 12 ore al giorno: dalle 20 alle 7. L’Usigrai – scandisce così l’Esecutivo del sindacato dei giornalisti Rai – denuncia con forza il metodo adottato da questo vertice aziendale che ritiene ‘doveroso’ incontrare i partiti per decidere le nomine dei direttori dei telegiornali ma non altrettanto doveroso il confronto con i rappresentanti dei lavoratori della Rai. L’Ad non spieghi a noi l’importanza dell’impegno cui tutti siamo chiamati come dipendenti del servizio pubblico. Noi giornalisti siamo da sempre impegnati in via esclusiva nella valorizzazione dell’informazione della Rai. Sulla circolare degli impegni esterni è Carlo Fuortes che dovrebbe spiegare perché ha accettato di fare l’amministratore delegato della Rai se sapeva di non poter lasciare gli incarichi di amministratore Unico e sovrintendente del teatro dell’Opera di Roma”.

Laganà

“Credo sia doveroso ribadire che sul taglio delle edizioni non c’è stato nessun voto del CdA ma solo una presa d’atto dei palinsesti 2022 che, come è risaputo, non sono atti di fede ma possono cambiare, variare e subire aggiustamenti, come è avvenuto e come sta avvenendo in questi giorni sulla programmazione. Si tagliano dunque edizioni del tg, mentre la rubrica del pensionato Marzullo, tra i molti esempi che potrei fare, non viene minimamente intaccata”. Lo sottolinea in una nota il consigliere d’amministrazione della Rai Riccardo Laganà. “Già durante il CdA del 28 luglio, quando all’interno della revisione del budget 2021 vennero ipotizzati tagli alle edizioni notturne della Tgr e Rai Sport, ho evidenziato che tutto doveva essere inserito in un quadro progettuale più ampio e concertato. Si pone anche in essere un problema di presidio produttivo informativo regionale che, in assenza di alternativa, terminerebbe alle ore 20”, afferma Laganà. “Ho poi anche espresso forti perplessità a Presidente, Amministratore Delegato e tutto il CdA con una lettera inviata il 16 novembre u.s invitandoli a preliminare confronto con il sindacato Usigrai, ma anche altre oo.ss. In ogni caso tale importante decisione deve essere intrapresa all’interno di una complessiva riorganizzazione dell’intera offerta informativa regionale e non attraverso una semplice presa d’atto relativa alla presentazione del palinsesto gennaio-marzo 22. Tagliare trasversalmente non è la soluzione ma ottimizzare e ridisegnare in chiave moderna, anche ottimizzando, la Tgr è il nostro compito di amministratori”, prosegue il consigliere. “Gli sprechi sono altrove, si comincino, tanto per citare un esempio, a tagliare gli appalti delle grandi società di produzione che non subiscono mai tagli”, conclude Laganà.