Eduardo Montefusco (foto LaPresse)

La radio digitale Dab verso i 9 milioni di ricevitori

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Attualmente nelle case e nelle auto degli italiani sono in funzione più di 8 milioni di ricevitori digitali DAB+ ed entro l’anno sorpasseranno la soglia di 9 milioni.

Sono numeri comunicati da uno studio commissionato da DAB Italia – consorzio radiofonico di cui fanno parte Radio DeeJay, m2o, R101, Radio 24-Il Sole 24 Ore, Radio Capital, Radio Maria, Radio Radicale, RDS oltre ai programmi ricevibili solo in digitale DAB+ Deejay 30 Songs, Capital Funky, RDS Relax, Radio Maria Albania (in albanese), m2o Dance, Radio 105DAB, Radio24 Il Sole 24 Ore+, RR News – all’istituto GFK Italia con l’obiettivo di dimensionare il possesso degli apparecchi radio dotati di tecnologia digitale. Lo studio è stato affiancato da una ricerca condotta su un campione di possessori di apparecchi DAB+ per analizzarne, in profondità, le abitudini d’uso e cogliere insight puntuali sull’ascolto della radio digitale.

Oltre al dato quantitativo emergono, scrive una nota, molteplici indicatori di grande interesse sulla fruizione dei programmi DAB diffusi in Italia. Eccoli:

  • L’82% di chi possiede un ricevitore digitale ascolta abitualmente i programmi DAB+, tra questi, ben il 40% in modo prevalente o esclusivo.
  • Il 52% ascolta la radio DAB+ tutti i giorni più volte al giorno, maggiormente al mattino tra le 5 e le 13.
  • Solo il 18% continua a preferire un ascolto analogico (FM) dei programmi radiofonici prevalentemente perché la propria radio preferita è locale e non ancora diffusa in digitale.
  • Il 31% degli utenti della radio digitale DAB+ è molto soddisfatto del servizio, un dato allineato ai migliori benchmark di mercato. I principali driver che aumentano la soddisfazione dell’ascolto DAB+ sono la qualità dell’audio, la facilità d’utilizzo ed il fatto che il servizio sia free, senza alcun utilizzo di servizi dati soprattutto quando si parla dei programmi all-digital che non si possono ascoltare in FM. Questi ultimi, noti al 71% del campione, propongono programmi dedicati a particolari generi musicali, incrementano l’interesse e l’ascolto soprattutto tra i più giovani e sono molto apprezzati tra coloro che ascoltano esclusivamente la radio attraverso il DAB+.

“Il DAB è una grande realtà, ha aperto da tempo l’innovazione della radio italiana grazie all’impegno finanziario e tecnologico degli editori radiofonici nazionali privati. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti – ha dichiarato Eduardo Montefusco, Presidente di DAB Italia (e di Rds) – Il prossimo obiettivo sarà l’estensione del servizio all’intera popolazione, soprattutto durante gli spostamenti. Potenzieremo la ricezione in autostrada e, ove possibile, anche in galleria. Auspichiamo che il Ministero per lo Sviluppo Economico concluda al più presto gli accordi internazionali sul versante adriatico reperendo le frequenze necessarie che permettano anche all’emittenza locale di sviluppare questa tecnologia”.