Camera della Moda, 5 proposte al Governo per rilanciare il settore

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Dalla formazione al credito d’imposta. Camera della Moda guarda alla legge di Bilancio per il rilancio del settore

Dai contributi per la formazione al potenziamento con i centri di ricerca. Camera Nazionale della Moda Italiana scrive una lettera al Governo con cinque proposte per tornare ad essere forti sui mercati internazionali dal 2022 da inserire nella legge di bilancio.

Le proposte

Nel dettaglio, l’associazione chiede di inserire il potenziamento del credito d’imposta; la formazione 4.0; un contributo a fondo perduto per le Academy aziendali nel settore tessile, della moda e degli accessori; il potenziamento della collaborazione tra imprese e centri tecnologici e di ricerca; un fondo per la diffusione internazionale dei valori e dell’immagine della moda e Made in Italy.
Infine l’incremento della soglia di non imponibilità, ai fini delle imposte sui redditi, dell’importo dei beni ceduti e dei servizi prestati dalle aziende ai propri lavoratori a titolo di welfare aziendale.

Capasa: sostenere aziende e lavoratori della moda

“Sono proposte per sostenere le aziende e i lavoratori del settore della moda”, ha spiegato il presidente Carlo Capasa.
“Come associazione, siamo pronti a confrontarci con Governo e Parlamento per chiarire la situazione delle aziende del settore e informare al meglio sui contenuti delle nostre proposte”.

Il settore, ha ricordato Capasa, conta 60mila aziende e 600mila addetti che generano 100 miliardi del PIL italiano. La pandemia ha colpito con perdite superiori ai 24 miliardi. “Spero che si voglia dare ascolto e seguito alle nostre proposte le quali, se accolte, garantirebbero stabile occupazione e rilancio immediato del settore”.