Antitrust inglese ordina a Meta (Facebook) di vendere Giphy

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Nel Regno Unito, l’antitrust inglese ha bloccato l’acquisizione di Giphy da parte di Facebook e ha ordinato al social network di vendere la piattaforma di condivisione delle immagini animate Gif.

Il motivo sta nel fatto che l’accordo danneggerebbe gli utenti dei social media e gli inserzionisti soffocando la concorrenza per le immagini animate.

Cosa dice su Facebook la Competition and Markets Authority

Secondo la Competition and Markets Authority, come riporta LaPresse, l’accordo permetterebbe a Facebook di “incrementare il suo già significativo potere di mercato” negando o limitando l’accesso di altre piattaforme alle Gif di Giphy e guidando il traffico verso i siti di proprietà di Facebook. Ha notato in precedenza che c’è solo un altro grande fornitore di Gig, Tenor di Google.

I timori dell’Antitrust per il mercato pubblicitario

Il regolatore era anche preoccupato che l’affare potesse rimuovere la concorrenza potenziale dal mercato pubblicitario del Regno Unito, dal valore di 7 miliardi di sterline (8,22 miliardi di euro), di cui Facebook controlla la metà.

È la prima volta che l’autorità antitrust ha cercato di annullare un accordo tecnologico, segnando un’escalation da parte dei regolatori che cercano di domare i giganti digitali. Facebook, nel frattempo rinominato Meta, ha sostenuto di non essere d’accordo con la decisione e sta considerando tutte le sue opzioni, compreso un ricorso. “Sia i consumatori che Giphy stanno meglio con il supporto della nostra infrastruttura, talento e risorse”, ha dichiarato Meta.

“Insieme, Meta e Giphy migliorerebbero il prodotto Giphy per i milioni di persone, aziende, sviluppatori e partner Api nel Regno Unito e in tutto il mondo che usano Giphy ogni giorno, fornendo più scelte per tutti”.

Dopo aver consultato altre aziende e gruppi e aver valutato soluzioni alternative proposte da Facebook, l’Autorità ha dichiarato che “ha concluso che le sue preoccupazioni sulla concorrenza possono essere affrontate solo tramita una vendita integrale di Giphy da parte di Facebook, a un acquirente approvato”.

Stuart McIntosh, presidente del gruppo indipendente dell’Antitrust che ha condotto l’indagine, ha sostenuto che l’accordo “ha già rimosso un potenziale sfidante nel mercato della pubblicità display”.

“Senza azione, permetterà anche a Facebook di aumentare ulteriormente il suo significativo potere di mercato nei social media, attraverso il controllo dell’accesso dei concorrenti alle Gif di Giphy”, ha aggiunto McIntosh. “Richiedendo a Facebook di vendere Giphy, stiamo proteggendo milioni di utenti dei social media e promuovendo la concorrenza e l’innovazione nella pubblicità digitale”.