Aids, oggi la giornata mondiale. 30 anni fa il bacio contro i pregiudizi

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Oggi è la 32esima giornata mondiale contro l’Hiv. In Italia uno scatto del 1991 è stata la campagna di comunicazione più “efficace” per raccontare la malattia

Dal 1988 il primo dicembre è la giornata mondiale di sensibilizzazione sull’Aids. Quest’anno, a quarantanni da quando sono stati segnalati i primi casi, l’Oms ha scelto ‘Stop alle diseguaglianze. Stop all’Aids’ come slogan per la sua campagna di sensibilizzazione.

Nel mondo oggi ci sono circa 37,7 milioni di persone che vivono col virus (sieropositivi o malati), e due su tre sono in Africa. La disuguaglianza riguarda non solo la distribuzione geografica dei contagi, ma in modo più ampio la difficoltà di accesso alle cure. Se tempestive, infatti, possono cronicizzare una malattia che in caso contrario diventa letale. Perchè “Dalla ‘disperazione’ dei primi anni si è passati alla ‘speranza’ e oggi alla ‘cura’”, ha ricordato Roberto Cauda, professore ordinario di Malattie infettive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

I numeri dell’Aids in Italia

In Italia in 40 anni sono state 45000 le vitteme dell’Aids. Oggi le persone che vivono con il virus nel nostro paese sono 120-130.000. Le diagnosi nel 2020 sono calate, purtroppo si pensa soprattutto a causa del Covid che ha reso l’accesso alle strutture ospedaliere più difficile.

Nel nostro paese quando si parla di Hiv una delle immagini simbolo è lo scatto che ritrae il bacio tra l’immunologo Fernando Aiuti con Rosaria Iardino, sieropositiva.
Scattata il 2 dicembre del 1991, l’immagine, come ha raccontato la stessa Iardino qualche anno dopo, è diventata “la più efficace campagna di comunicazione fatta contro l’Hiv”, disinnescando molti pregiudizi sulla malattia.