Donna Moderna, 7 giorni di sciopero contro la cessione della testata

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Redazione di Donna Moderna in sciopero contro la cessione della testata a Stile Italia Edizioni di Maurizio Belpietro. Cessione in cui è coinvolta anche ‘Casa Facile’.
I giornalisti, si legge in una nota, hanno proclamato 7 giorni di astensione non condividendo “le modalità con cui finora l’azienda ha risposto alle loro richieste e non approvano la scelta dell’editore di liberarsi in questo modo di testate storiche che hanno fatto la fortuna di Mondadori”.
Il 30 novembre e 1° dicembre 2021 le prime due giornate di astensione.

La nota

“I giornalisti e le giornaliste di Donna Moderna, che hanno costruito uno dei maggiori successi giornalistici e commerciali fra i periodici italiani, sempre in prima linea sulle innovazioni organizzative ed editoriali del settore periodici Mondadori, alla vigilia della vendita della testata non condividono le modalità con cui finora l’azienda ha risposto alle loro richieste sulle condizioni di uscita dal perimetro di Mondadori Media e non approvano la scelta dell’editore di liberarsi in questo modo di testate storiche che hanno fatto la fortuna dell’azienda”.

“Per queste ragioni la redazione di Donna Moderna ha deciso di proclamare 7 giorni di sciopero, dei quali uno è stato effettuato ieri e un secondo è proclamato per oggi 1° dicembre 2021”.