Salvatore Rossi, Elena Capparelli, Riccardo Luna (foto Ansa)

Su RaiPlay arrivano le ‘Storie di Risorgimento Digitale’

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Sarà disponibile da domani su RaiPlay ‘Storie di Risorgimento Digitale’, una serie tv con otto descrizioni delle esperienze di persone e strutture pubbliche e private che durante la pandemia Covid-19 si sono servite della Rete e del digitale per superare, o ridimensionare, difficoltà dovute indirettamente al virus. Ognuno dei documentari dura 25 minuti. I protagonisti raccontano come le nuove tecnologie hanno determinato vantaggi anche nei rispettivi ambienti e campi di azione. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ‘Operazione Risorgimento Digitale’ e RaiPlay.

‘Storie di Risorgimento Digitale’ è la partnership promossa da TIM e RaiPlay con la collaborazione di Rai Pubblicità per far aumentare tra quanti abitano e lavorano in Italia le competenze digitali, e si rivolge a imprese, istituzioni, enti privati senza scopo di lucro, soggetti impegnati in attività civiche con finalità sociali e solidarietà verso categorie meritevoli di particolare tutela.

Per realizzare la ’docuserie‘ è stata compiuta dall’aprile scorso una ricerca di storie emblematiche nel ‘Risorgimento digitale’. Le risposte che hanno contribuito alla scelta sono arrivate da centinaia di studenti, docenti, medici, artigiani, commercianti, accomunati dall’aver compreso che la transizione tecnologica in corso può generare benefici in numerosi ambiti. Un comitato editoriale ha selezionato poi, tra le proposte arrivate e le esperienze conosciute durante la ricerca, le otto storie presentate da Riccardo Luna, giornalista e ideatore del progetto.

Elena Capparelli (foto Ansa)
Elena Capparelli (foto Ansa)

Capparelli (RaiPlay): illumina percorso da compiere’

“8 puntate di 20 minuti che illuminano un percorso che dobbiamo compiere e nel quale, altrimenti, rischiamo di restare indietro. RaiPlay è compagna di avventure verso mondi nuovi. Siamo orgogliosi per questo progetto”. Così Elena Capparelli, direttrice di RaiPlay, commenta ‘Storie di Risorgimento Digitale’: “Penso che arriverà un momento dove tutto sarà utile per la fruizione dei contenuti attraverso tutti i device. Non mi aspetto grandi rivoluzioni ma una rivoluzione costante. Abbiamo raggiunto 20 milioni di utenti registrati, parliamo e ci rivolgiamo a tanti target, con un’offerta unica di contenuti on demand. Siamo penetrati in famiglie con molti utenti di oltre 55 anni, un pubblico che possiede minori competenze digitali. Dobbiamo porre attenzione alle nuove forme del digital divide – ha sottolineato- che è cambiato”.

Riccardo Luna (foto Ansa)
Riccardo Luna (foto Ansa)

Luna: il digitale ci ha aiutati con scuola e commercio, siamo migliorati e cresciuti

“Non è facile raccontare e dare fisicità al digitale. L’idea ci è venuta quando abbiamo superato la fase più drammatica dell’epidemia da Covid. È successo in Italia, storicamente all’ultimo posto per quanto riguarda le competenze digitali. Il digitale ci ha aiutati, con la scuola e con il commercio, siamo migliorati e cresciuti, il salto delle imprese è stato importante e anche quello della pubblica amministrazione. Il buon lavoro fatto dà dei risultati, l’app più scaricata dell’anno è ‘Io’, dove fra le altre cose c’è anche il green pass. Siamo il paese con il più altro numero di identità digitale con cui entriamo in modo protetto nella pubblica amministrazione”. Dice Riccardo Luna – direttore Italian Tech e Green and Blue – durante la presentazione della serie tv, ideata dallo stesso Luna e disponibile da domani su RaiPlay.

Salvatore Rossi (foto Ansa)
Salvatore Rossi (foto Ansa)

Rossi (Tim): l’ analfabetismo digitale è preoccupante ma non è troppo tardi

“Finalmente ci siamo. Ho visto alcune puntate divertentissime, è un’iniziativa che si inscrive in un progetto di Tim iniziato prima della pandemia. L’idea era molto fisica, quella di mandare in giro per le città italiane camion che avrebbero aperto bottega nelle piazze principali dove i cittadini, anziani ma anche giovani, avrebbero potuto apprendere i rudimenti del computer e di internet. L’Italia è parecchio indietro. Il sistema deve tirarsi dietro la popolazione e la televisione è un mezzo formidabile per educare: il maestro Manzi negli anni ‘50 fu fondamentale”Commenta il presidente di Tim Salvatore Rossi. “Adesso ci deve preoccupare l’analfabetismo digitale ma come diceva Manzi non è mai troppo tardi, anche nel mondo digitale. La sfida è di uscire dalla pandemia meglio rispetto a quando ci siamo entrati, con ottimismo e proiezione verso il futuro. Quanto a Tim, la connessione è un terreno sul quale si deve puntare molto. La pandemia ha dimostrato quanto sia importante”.

Maurizio Caprara (foto Ansa)
Maurizio Caprara (foto Ansa)

Caprara (Rai): fatti passi da gigante su digitale ma siamo ancora indietro

“Le difficoltà dovute al Covid vengono affrontate in modo diverso a seconda se si possiedono o meno le nuove tecnologie. Abbiamo fatto passi da giganti ma siamo ancora indietro a partire dal fatto che non tutto hanno accesso alle reti e alla tecnologia”. Dice to Maurizio Caprara – assistente per le attività di comunicazione e relazioni esterne dell’amministratore delegato Rai Carlo Fuortes. “Il progetto di Risorgimento digitale è il segmento di una linea che la Rai segue e continuerà a seguire per aumentare le competenze digitali degli italiani. Quello che la Rai sta facendo è qualcosa che ci può ricordare gli anni 50 e 60, quando contribuì all’alfabetizzazione e al senso di unità nazionale”.

LE STORIE

Si parte da una ‘scuola di frontiera’ di Castel Volturno, provincia di Caserta, nella quale la didattica a distanza, DAD, ha prodotto dei risultati eccezionali, per proseguire con Cristian Fracassi, ingegnere bresciano che nel pieno dell’emergenza pandemica ha riprodotto attraverso la stampa 3D le valvole usate nei respiratori medici per i malati Covid-19. La serie mette al corrente anche della trasformazione digitale che ha coinvolto le botteghe di Roma, grazie all’intraprendenza di due giovani laureati in economia, Matteo Proietti e Jacopo Gambuti, ideatori di ‘Daje Shop’, il primo servizio di commercio elettronico di quartiere. L’intuizione di quattro studenti liceali milanesi ha fatto nascere ‘PC4U’, iniziativa no-profit finalizzata a raccogliere computer e altri dispositivi utili alla DAD, affinché siano forniti gratuitamente a studenti privi dei mezzi per acquistarli.

Cristian Fracassi
Cristian Fracassi

La Galleria degli Uffizi è un altro dei protagonisti: per ridurre le barriere che possono frenare la conoscenza e l’apprezzamento dell’arte nella società, la squadra guidata da Eike Schmidt ha elaborato nuove modalità per la fruizione delle opere utilizzando i social network. Il pubblico viene informato su NIBOL, un’app creata da Riccardo Suardi che individua bar, centri di coworking e altri luoghi adatti a funzionare da temporanea postazione di lavoro perché accoglienti e dotati di buona connessione wi-fi. Boosta, fondatore dei Subsonica, ha elaborato nuove forme di espressioni musicali organizzando concerti sui social network mentre gli italiani erano tenuti a uscire il meno possibile da casa. Tra le storie descritte anche quelle di Licia Fertz: suo nipote Emanuele le ha aperto un profilo Instagram e da allora lei è diventata Nonna Licia, l’influencer più anziana d’Italia.

AUTORI

‘Storie di Risorgimento Digitale’ è stata scritta da Riccardo Luna insieme a Giovanni Amico, Valeria Anci e Gianpaolo Colletti. La regia è di Simone Valentini.

Operazione Risorgimento Digitale – È l’alleanza promossa da TIM e oltre 40 partner di eccellenza per superare il divario digitale tra diversi settori sociali e fasce generazionali nel Paese. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Commissione europea e aderisce al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transazione Digitale. Nell’ambito del progetto sono stati siglati importanti protocolli di intesa con il Ministro per la Pubblica Amministrazione, con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero della Giustizia. L’iniziativa prevede inoltre la collaborazione della Polizia di Stato, ha il patrocinio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), della Federazione di settore di Confindustria Digitale e la collaborazione di CENSIS, Treccani, Fondazione Mondo Digitale, WeSchool, ItaliaCamp, JA Italia, Gruppo Maggioli, Telefono Azzurro. Al progetto promosso da TIM hanno aderito partner di eccellenza come Accenture, Adobe, Artur D. Little, BCG (Boston Consulting Group), Cisco, Dell, Engineering, Ericsson, Generation (Mckinsey), Google, Hewlett Packard Enterprise, Huawei, Inwit, Lenovo, Manpower, Nokia, NTT DATA, Oppo, PWC (PricewaterhouseCoopers), Qualcomm, Reply, Samsung, SAP, SWG, Xiaomi, ZTE, Coopculture, RDS, Gruppo Editoriale La Scuola SEI oltre a Olivetti. L’iniziativa ha inoltre ottenuto il sostegno di associazioni di categoria, terzo settore e importanti attori nel campo dell’innovazione sociale.

LE OTTO PUNTATE DI ‘STORIE DI RISORGIMENTO DIGITALE’

FRACASSI – LA STAMPA 3D DELLE VALVOLE DEI RESPIRATORI

Questa storia racconta l’intuizione geniale di un singolo che diventa però perseveranza nel gioco di squadra. Perché Internet riesce ad abbattere i confini geografici e permettere di contribuire a superare le difficoltà di una pandemia. Cristian Fracassi, ingegnere bresciano, nel pieno dell’emergenza pandemica, a fronte della drammatica difficoltà di reperire dispositivi medici, prova a riprodurre attraverso la stampa 3D le valvole usate per i respiratori medici per i malati Covid-19. L’inventore riesce nella difficile missione. Successivamente converte maschere da snorkeling in maschere respiratorie. Il file da lui brevettato è stato poi messo a disposizione dell’intera collettività. Il suo altruismo e le sue geniali intuizioni hanno così permesso di salvare migliaia di vite in tutto il mondo.

DAJE SHOP – A ROMA IL PRIMO SERVIZIO DI COMMERCIO ELETTRONICO DI QUARTIERE

Riaccendere il business delle botteghe sotto casa, quelle che la trasformazione digitale ha solo sfiorato senza mai coinvolgerle più di tanto. Eppure, l’emergenza della pandemia ha necessariamente costretto a riscrivere le relazioni commerciali tra vicini di casa e piccoli esercenti grazie a Internet. E la storia di Daje! racconta esattamente questo. Due giovani ex studenti universitari di economia, Matteo Proietti e Jacopo Gambuti hanno creato a Roma il primo servizio di commercio elettronico di quartiere, mettendo a punto una piattaforma per ordinare e ricevere a casa i prodotti venduti dai negozianti di fiducia. La startup è nata con l’intento di sostenere il commercio locale (piccole botteghe, negozi di quartiere, banchi dei mercati rionali) che, piegato dalla pandemia e con scarsa dimestichezza in ambito digitale, non riusciva a trovare una via alternativa alla vendita diretta.

PC4U – RIPARA E DISTRIBUISCE GRATUITAMENTE VECCHI DEVICE UTILI ALLA DIDATTICA A DISTANZA

Si fa presto a dire accesso alla rete. In realtà la pandemia ha acuito le differenze tra i connessi e gli ‘sconnessi’. E c’è ancora una generazione trasversale di famiglie che fatica a dotarsi di strumentazione tecnologiche e connettività. Così un gruppo di giovanissimi ha pensato di scommettere sulla cosa più preziosa per fare teledidattica: l’accesso alla rete grazie a personal computer, pc, rigenerati. Resisi conto che la didattica a distanza (Dad) poteva non essere un diritto garantito a tutti, Matteo, Jacopo, Emanuele e Pietro, quattro studenti liceali milanesi, hanno dato vita a PC4U: un’iniziativa no-profit che raccoglie, ripara e ridistribuisce gratuitamente computer e altri dispositivi utili alla didattica a distanza a tutti gli studenti che non ne sono in possesso o non hanno i mezzi per acquistarli.

GLI UFFIZI – L’ARTE E I LINGUAGGI DIGITALI

Già prima dell’emergenza sanitaria e della chiusura dei musei, la Galleria degli Uffizi aveva intuito le potenzialità della comunicazione digitale e l’utilità dei suoi strumenti. Così allo scoppio della pandemia, il polo museale fiorentino disponeva già del capitale umano e delle conoscenze utili per far fronte a quella situazione così complessa. Il team, guidato da Eike Schmidt, convinto sostenitore di una concezione democratica e inclusiva dell’arte, apre, anzi spalanca, le porte del museo su tutti i social e elabora nuove modalità di fruizione dell’arte attraverso dirette in stream, visite guidate e lezioni online, approfondimenti culturali in streaming. È la prova di come l’arte possa declinarsi attraverso la forza dei linguaggi digitali e delle piattaforme social, scommettendo su una capacità preziosa: l’ascolto.

CASTEL VOLTURNO – LA DAD IN UNA SCUOLA DI FRONTIERA

A Castel Volturno, nel casertano, in una ‘scuola di frontiera’, già ad inizio del marzo 2020, viene strutturata una didattica a distanza che appassiona, coinvolge e motiva gli studenti. Grazie allo zelo di un’animatrice digitale e della preside dell’istituto, la DAD si rivela vincente, conseguendo risultati persino migliori della didattica in presenza, sia sul fronte della partecipazione degli studenti che di quella della riduzione dei fenomeni di bullismo. Dal virtuale al reale: alcune classi dell’istituto elaborano una ricostruzione grafica di Napoli con il supporto di un videogioco senza essere mai stati nel capoluogo campano. Vi metteranno piede per la prima volta proprio in questo episodio. Ed è proprio questa la forza di Internet come leva abilitatrice di trasformazioni.

NIBOL – L’APP UTILE PER LO SMART WORKING

A partire dalla sua personale abitudine a studiare e lavorare in luoghi pubblici, Riccardo Suardi elabora un’app che fornisce una lista di luoghi (caffetterie, coworking e bistrot) funzionali, accoglienti e con una buona connessione wi-fi, in cui è possibile prenotare la propria postazione di lavoro. Successivamente Suardi e la sua startup Nibol decidono di sostenere le aziende nella riorganizzazione del lavoro in presenza e in sicurezza dopo lo smartworking, elaborando un servizio che consente di mappare gli uffici, organizzare le presenze e prenotare le scrivanie. Questa app racchiude in sé la sintesi perfetta di come un’idea possa diventare impresa e aiutare a decifrare la complessità di un mondo del lavoro che si sta ripensando, a seguito dell’emergenza pandemica, tra soluzioni ibride di lavoro e smartworking esteso.

BOOSTA – I NUOVI LINGUAGGI MUSICALI

Le nuove frontiere della creazione artistica, della musica, della sua fruizione e del suo acquisto. Sperimentatore per vocazione, Boosta, all’anagrafe Davide Dileo, fondatore dei Subsonica, elabora e si cimenta costantemente con nuove espressioni musicali. Lo fa organizzando concerti sui social, durante il lockdown, e riconsegnando la musica alla sua dimensione di arte attraverso la cosiddetta criptoarte e gli NFT: opere digitali autentiche, uniche e certificate. Attraverso un volto noto della musica questa puntata prova a declinare i nuovi linguaggi musicali, che trovano un’identità rinnovata grazie al digitale. Sperimentare, senza mai fermarsi. Aggregando community di fan e mettendosi in ascolto.

NONNA LICIA – INFUENCER A 91 ANNI

Dopo una brutta depressione, Licia Fertz, a 91 anni, ritrova la voglia e la gioia di vivere grazie ai social. Suo nipote Emanuele le apre un profilo Instagram e da allora lei diventa per tutti Nonna Licia: l’influencer più anziana d’Italia, oltre che ‘aged model’. Una vasta community di nipoti virtuali ogni giorno segue le sue gesta di ordinaria quotidianità social. Nonna Licia, che durante la sua vita ha conosciuto profondi dolori, oggi si fa promotrice di importanti messaggi di natura sociale. È una storia iconica di una generazione silver oggi maggiormente alfabetizzata al digitale e che grazie proprio alla rete si lega alle altre generazioni. Internet diventa così uno spazio di confronto, un luogo di ispirazione, un hub per condividere esperienze anche difficili. Ecco allora che Nonna Licia incarna la figura dell’anti-crisi, un’eroina saggia e giovane che ci aiuta ad orientarci nelle difficoltà. E come sostiene: “Non c’è tempo per essere tristi”.