Gianni Riotta (Foto LaPresse)

Come distinguere le fake news dall’informazione corretta?

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Come distinguere le fake news dall’informazione corretta? Se ne è parlato oggi nel panel ‘Cronaca e vita quotidiana, l’altro volto della disinformazione’ organizzato da Rai, da sempre in prima linea nella lotta alla disinformazione, alla Fiera della piccola e media editoria di Più libri più liberi, in collaborazione con Idmo (Italian Digital Media Observatory): il consorzio di cui tra gli altri fanno parte Rai, Tim e Luiss e Gruppo Gedi che ha vinto il bando europeo per la creazione di un Osservatorio nazionale contro la disinformazione. Al dibattito hanno partecipato Gianni Riotta, coordinatore Idmo, Simone Cantagallo direttore Relazioni Istituzionali di Tim, i giornalisti Rai Monica Giandotti, Giorgio Zanchini, Claudia Mazzola direttrice Ufficio Studi Rai.

“Abbiamo diritto alle nostre idee – ha detto Gianni Riotta coordinatore Idmo – ma i fatti, la realtà sono un tema dal quale dobbiamo partire, ma se ignoriamo i fatti finiamo sotto un treno. Distinguiamo i fatti dalle opinioni ed il mio appello è soprattutto ai ragazzi, nativi digitali”.

Distinguere i fatti dalle opinioni e riconoscere le fonti qualificate è la ‘lezione’ di Gianni Riotta. Per questo al panel sono stati invitati gli studenti dell’Iss Eliano Luzzatti e del Liceo Classico Dante Alighieri di Roma. I ragazzi potranno essere i futuri protagonisti anche di una informazione più corretta. Ed è questo uno degli obiettivi dell’Idmo, anche attraverso la Rai. Il servizio pubblico già si occupa di media literacy e inclusione digitale con le sue strutture di Rai Cultura, Rai scuola, Rai per il Sociale e il Centro Ricerche di Torino. Con la Data Room di Idmo, tra l’altro, si vogliono individuare quali sono i trend topic nella rete, come si formano e cercare di capire le dinamiche e gli elementi distorsivi che portano alle costruzioni delle fake news.