Francesco Rutelli (Foto LaPresse)

Rutelli (Anica): rafforzare Rai per cogliere la sfida dell’audiovisivo

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Il Servizio Pubblico deve essere “rafforzato” per cogliere la sfida imposta dalla crescita “colossale” della domanda e dell’offerta dei contenuto audiovisivi. Lo ha detto il presidente dell’Anica Francesco Rutelli nel corso della sua audizione al Senato sulla riforma Rai. Il punto di partenza del ragionamento di Rutelli è che “c’è una crescita colossale, ripeto colossale, di domanda e offerta di contenuti”.

Rutelli ha sottolineato che “nel momento in cui l’Italia ha deciso di investire di più nel cinema e nell’audiovisivo, e la legge Franceschini in particolare ha visto un considerevole incremento delle risorse che il Parlamento e il governo le assegnano, è estremamente importante che quello che è e deve essere un ‘campione’ in questo mondo, cioè la Rai, venga rafforzata nell’interesse del nostro Paese, del pluralismo, ovviamente sia produttivo sia industriale, e naturalmente nell’interesse della capacità di Rai di essere un canale di servizio per tutta questa filiera assolutamente fondamentale”.

In questo quadro, si è chiesto Rutelli, “come si fa a immaginare che la Rai possa rimanere in una competizione sui contenuti audio visuali così aspra, così forte se le risorse si riducono?” L’Italia, ha ricordato Rutelli, “è forte nell’animazione”. Si tratta di un settore che va sostenuto con “investimenti sufficienti, adeguati”. Ciò alla luce del fatto che “se il prodotto audiovisuale è redditizio per tutti, non può non esserlo anche per la Rai. In prospettiva la Rai deve continuare ad essere un soggetto aggregatore a beneficio dei produttori indipendenti. Perché i produttori indipendenti debbono continuare ad esistere anche in particolare quelli a controllo nazionale, e perché è lì la palestra della creatività, è da lì che sono nati tutti i nostri campioni”.