Rai i giornalisti decidono lo sciopero per il 29 dicembre

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La protesta è per la soppressione dì due telegiornali notturni: il notiziario regionale e il Tg Sport

Alla vigilia delle  nomine delle direzioni dei Generi,  previste nel Cda del 16 dicembre, che sanciranno ufficialmenteil via alla rivoluzione riorganizzativa che manderà in soffitta le tre reti generaliste nella forma attuale,  cresce la tensione tra i giornalisti della Rai per i tagli decisi, senza nemmeno una comunicazione, dell’edizione della notte della TgR e anche dell’edizione notturna del Tg Sport.

E’ stato indetto per il 29 dicembre un giorno di sciopero audio video che coinvolgerà tecnici e giornalisti proclamato da Usigrai dopo la mancata conciliazione nell’incontro avuto con l’azienda.

Intanto è cresciuto l’allarme dopo che i giornalisti di Rai Sport hanno appreso che l’azienda intende chiudere anche il Tg sport della notte, in onda sul canale Rai Sport. Il Cdr incontrerà  il 14 dicembre le controparti manageriali per conoscere quale progetto vuole sviluppare sullo sport l’ad Carlo Fuortese quali  sono i diritti dei grandi eventi sportivi a cui la Rai non intende rinunciare,  dopo la recente ferita della perdita della Coppa Italia.

Qui di seguito pubblichiamo il comunicato di Usigrai che con la proclamazione dello sciopero del 29 dicembre, e anche  il comunicato del Cdr di Rai Sport  sulla soppressione del telegiornale sportivo della notte.

COMUNICATO STAMPA

Nessun progetto, nessun piano, solo tagli, per questo l’Usigrai ha proclamato uno sciopero audio-video per il giorno 29 dicembre, dopo l’esito negativo dell’incontro di conciliazione avuto oggi con l’Azienda.

Una edizione della TgR e una di RaiSport cancellate senza alcun confronto.
Del taglio – già deciso – dell’edizione notturna della Tgr l’Usigrai ha saputo solo dalle dichiarazioni dell’Amministratore Delegato alla Commissione di Vigilanza.
Di quello di Rai Sport, anche qui a cose fatte, abbiamo appreso da un inciso in una comunicazione.

Senza un piano e giustificati male, questi tagli appaiono solo come un ridimensionamento della presenza della Rai sul territorio e una penalizzazione alla qualità e alla completezza dell’informazione.

Sciopereremo per tutelare il nostro lavoro ma anche il diritto di cittadine e cittadini di tutte le regioni e delle minoranze linguistiche ad essere informati dalla Rai servizio pubblico in modo costante e secondo i criteri fissati nel contratto di Servizio.

La Rai non ha bisogno di essere depotenziata con tagli avulsi da un progetto, ma piuttosto ha bisogno di essere riformata, rilanciata, anche per arrivare più forte al prossimo imminente rinnovo del Contratto di Servizio.

Esecutivo Usigrai