Digitale: over50 più tecnologici con il Covid. Ma il gap resta ampio

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Over50 sempre più digitali grazie al Covid. E’ il quadro che emerge da un’indagine condotta dall’Associazione 50 & Più e dalla Fondazione Leonardo secondo cui l’emergenza sanitaria ha amplificato la diffusione e l’utilizzo delle tecnologie nella vita quotidiana di ognuno. Ma, c’è un ma. Perchè il divario digitale resta ampio e richiede di essere affrontato.

L’indagine – confluita nel volume ‘Ipotesi per il futuro degli anziani. Tecnologie per l’autonomia, la salute e le connessioni sociali’ – è stata condotta su un campione di oltre 1.500 persone tra i 50 e gli 85 anni.
E’ emerso che gli Over50 sono grandi utilizzatori delle nuove tecnologie. Quasi l’85% possiede uno smartphone, oltre il 61% ha un pc, il 21% circa ha un tablet, circa il 40% utilizza un telefono cellulare senza Internet e infine, l’8,4% utilizza uno smartwatch.

I pericoli della Rete

Se da un lato la tecnologia attrae e viene riconosciuta dalla popolazione senior come un vantaggio, dall’altro lato questa fascia demografica ha anche bisogno di essere messa in guardia dai pericoli della rete.
Alcuni dati evidenziano che l’uso dei social network favorisce il diffondersi di fake news e una mancanza di nozioni nel riconoscimento delle fonti di provenienza delle notizie.

Così come il sentiment relativo all’uso della domotica e degli assistenti vocali registra una spaccatura tra piena accettazione (45%) e completo rifiuto (45%).

Sangalli: serve piano mirato

“Il progresso tecnologico è sotto gli occhi di tutti, ma renderlo accessibile a tutti richiede un piano mirato”, spiega Carlo Sangalli, presidente dell’associzione 50 & Più. Servono dunque finanziamenti, reti e infrastrutture adeguate, ma anche “un costante impegno per una formazione che consideri i bisogni specifici di ogni utente, un’adozione incisiva degli strumenti tecnologici da parte dei servizi sociosanitari a beneficio delle persone”, ha concluso.