Daniele Macheda, segretario usigRai (Foto ANSA/USIGRAI)

Rai, Usigrai: grave stop a TgR notte. Urgente un confronto

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UsigRai prende posizione sulla lettera con cui l’ad, Carlo Fuortes, ha risposto alla Vigilanza, in particolare sul taglio dell’edizione notturna della TgR.

Secondo l’UsigRai, la lettera conferma quanto denunciato dal sindacato, “a partire dal fatto che il taglio di una edizione è stato fatto senza alcun confronto sindacale”.
L’ad infatti parla di una ‘informativa’. Cosa ben diversa dall’obbligo contrattuale della ‘consultazione'”, scrive il sindacato in una nota (nella foto, il segretario Daniele Macheda). “Per di più, aggiunge, è stata palesemente tardiva, visto che è avvenuta dopo che l’ad ha annunciato la chiusura, con tanto di data, in Vigilanza. Mentre il Contratto prevede che la consultazione sia ‘preventiva’”.

Le misure alternative

L’ad, nella lettera alla Vigilanza ha illustrato due “misure alternative” per compensare il taglio. Misure che riguardano l’ampliamento “di un minuto della durata dell’edizione del telegiornale regionale delle 14.00” e il ripristino della durata di 30 minuti di Buongiorno Regione.
A questo proposito l’Usigrai spiega di non voler entrare nel merito “perché devono essere oggetto di confronto al tavolo”. “Ci limitiamo a notare che si tratta non di ‘concessioni’ ma di una banale risistemazione di spazi che già sono della TgR e che quindi – nel caso – saranno oggetto del Piano editoriale che dovrà presentare il direttore Casarin entro 60 giorni dalla sua nomina”.

UsigRai: confronto necessario

L’Usigrai ribadisce che “è pienamente disponibile al confronto, se e quando sarà attivato dall’azienda, anzi lo ritiene necessario e urgente per rilanciare la presenza sul territorio e in generale l’informazione Rai.”
“Il vulnus più grande di questa vicenda è nell’aver assunto una decisione pesante e grave come un taglio di una edizione al di fuori di qualsiasi piano complessivo, di qualsiasi progetto sull’informazione”.

“Solo chi vuole ridimensionare la Rai può esultare per questo taglio. Chi crede nel servizio pubblico dovrebbe pretendere un progetto, che prepari la Rai al prossimo Contratto di Servizio, di cui la presenza sul e per il territorio è parte fondamentale”, conclude la nota.