Stefano Coletta, Antonio Di Bella, Silvia Calandrelli, Fabrizio Zappi, Maria Pia Ammirati, Luca Milano, Elena Capparelli, Francesco Di Pace

Rai, approvati a maggioranza i nuovi otto direttori di genere

Condividi

Il Cda Rai vota a maggioranza i direttori delle nuove Direzioni di Genere proposti dall’ad Carlo Fuortes. L’attuale direttore di Rai1 Stefano Coletta per la Direzione Prime Time, il corrispondente Rai da New York Antonio Di Bella per la Direzione Day Time, il direttore di Rai Cultura Silvia Calandrelli per la Direzione Cultura ed Educational, il vicedirettore di Rai Fiction Fabrizio Zappi per la Direzione Documentari, la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati per la Direzione Fiction, il direttore di Rai Ragazzi Luca Milano per la Direzione Kids, la direttrice di Raiplay Elena Capparelli per la Direzione Contenuti Digitali e il capostruttura per cinema e fiction di Rai3 Francesco Di Pace per la Direzione Cinema e Serie tv.

Tenendo conto che per le altre due direzioni di genere il 18 novembre scorso sono già stati votati i direttori – alla direzione Approfondimento Mario Orfeo e alla Direzione di genere Sport Alessandra De Stefano -, ora il cerchio dei 10 generi ‘nati’ dalla nuova organizzazione orizzontale è chiuso.

Naturalmente sulla nomina dei vice, su cui la partita sembra ancora in pieno corso, la palla passerà ai direttori appena nominati.

Nella seduta di oggi, inoltre, il Consiglio ha approvato il piano di trasmissione e produzione della Testata Giornalistica Regionale per l’anno 2022 che nei fatti significa la chiusura dell’edizione serale del TgR.

Cdr reti e Usigrai: aprire confronto. Come saranno assegnati programmi di informazione?

“I giornalisti delle reti Rai apprendono solo dai giornali alcune ipotesi sull’assegnazione dei programmi di informazione nelle nuove direzioni di genere. Ma nessuno ha ancora chiarito come saranno assegnati in questo nuovo assetto i programmi di informazione di servizio pubblico. Con quali criteri saranno assegnati ai direttori del genere approfondimento o Day Time? Chi decide cosa è più o meno approfondimento?”. E’ quanto chiedono il CdR Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa Rai con l’Esecutivo Usigrai.

“E’ urgente definire struttura e organizzazione che consenta ai giornalisti che lavorano nelle reti di valutare piani editoriali e relazionarsi con direttori realmente responsabili, secondo quanto previsto dal contratto giornalistico – prosegue la nota -. Ad oggi la riorganizzazione per generi appare come l’ennesima occasione per non voler regolare seriamente il lavoro giornalistico dei programmi che informano milioni di italiani. Riteniamo per questo doveroso e urgente il confronto sindacale sull’assetto delle nuove direzioni e sul futuro di circa 180 colleghi”