Il duello Vax-NoVax ha dominato i tv talk 2021

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Sì vax, no vax, free vax. Il ‘duello’ senza esclusione di colpi fra i sostenitori del vaccino anti Covid e i suoi detrattori, fra coloro che auspicano la libertà di scelta e chi propende per l’obbligo vaccinale, è stato decisamente il ‘re’ incontrastato del piccolo schermo nel 2021. Secondo Adnkronos, il dibattito ha tenuto banco per tutto l’anno regalando agli spettatori momenti di informazione, di divulgazione ma anche di scontro e in qualche caso di forte tensione, che hanno avuto in qualche caso strascichi pesanti e si sono portati dietro polemiche sui social e talvolta persino in Parlamento.

Uno dei primi talk show a mettere a confronto scienziati sostenitori del vaccino e medici ‘di trincea’ critici sulla sua efficacia è stato ‘Non è l’Arena’ di Massimo Giletti che, il 27 ottobre 2020, ospitò il dottor Mariano Amici sul tema dei vaccini. Nel corso della puntata, il medico di Ardea avanzò forti dubbi sui sieri anti Covid e sull’intera gestione dell’emergenza, mettendo in discussione alcuni dati dell’Istituto superiore di sanità sui morti da Covid-19 e mostrando una serie di test effettuati sui kiwi, alcuni dei quali, secondo la tesi del sanitario, davano esito di positività al Covid e mostravano dunque, a suo dire, l’inefficacia dei tamponi. Le sue posizioni finirono per provocare la reazione del conduttore Massimo Giletti: ne nacque un clamoroso scontro, e un duro sfogo del conduttore che tenne banco sui giornali per diversi giorni.

Matteo Bassetti (Foto ANSA)

Da quel momento, molti talk show hanno cominciato ad ospitare sempre più voci ‘alternative’, mettendo a confronto virologi favorevoli al vaccino ormai noti al pubblico televisivo -tra i quali Matteo Bassetti, Massimo Galli, Andrea Crisanti, Antonella Viola, Fabrizio Pregliasco, solo per citarne alcuni- con volti meno noti, tra cui Massimo Citro, Claudio Giorlandino, lo stesso Mariano Amici, Francesco Broccolo, e altri, che portavano avanti posizioni maggiormente critiche sulle politiche sanitarie adottate dal governo e dal comitato scientifico. Praticamente nessun talk show di informazione, da ‘L’Aria che tira’ di Myrta Merlino a ‘Piazzapulita’ di Corrado Formigli, da ‘Fuori dal Coro’ di Mario Giordano a ‘Dritto e Rovescio’ di Paolo Del Debbio, da ‘diMartedì’ di Giovanni Floris a ‘Porta a Porta’ di Bruno Vespa, fino a ‘Cartabianca’ di Bianca Berlinguer, si è sottratto all’appassionante -ma anche divisivo- dibattito tra ‘sì vax’ e ‘no vax’.

Nel panorama dei media, c’è però anche chi ha scelto di non seguire questa linea. Il direttore del tg di La7 Enrico Mentana, con un post che ha fatto discutere il mondo dell’informazione, ha espressamente dichiarato la sua volontà di non ospitare i ‘no vax’ nei suoi tg. “Mi onoro di non avere mai ospitato nei tg che dirigo nessun esponente dei no vax”, ha sostenuto Mentana senza mezzi termini. “A chi mi dice che così impongo una dittatura informativa, rispondo che adotto la stessa linea rispetto ai negazionisti dell’Olocausto, ai cospirazionisti dell’11 settembre, ai terrapiattisti, a chi non crede all sbarco sulla luna”. Una posizione seguita anche dal direttore del tg1 Monica Maggioni.

Ad appassionare il pubblico televisivo scatenando infinite diatribe social (più o meno educate, più o meno edificanti) anche il crescendo, nel popolo ‘no vax’, della presenza di personaggi provenienti da vari ‘mondi’, da quello intellettuale a quello politico, giornalistico, culturale o sportivo, ritenuti ‘insospettabili’, che hanno sorpreso e vivacizzato l’agone televisivo. Tra essi i filosofi Massimo Cacciari e Giorgio Agamben, e perfino l’ex calciatore Gianni Rivera che -ospite una sera a ‘Porta a Porta’ di Bruno Vespa- ha dato luogo ad un siparietto rimasto nella memoria del pubblico social e televisivo. “Ti sei vaccinato?”, ha chiesto Vespa al 78enne vice campione del mondo nel ’70 in maglia azzurra. “Non ci penso neanche”, ha risposto Rivera, suscitando sorpresa e sconcerto fra gli ospiti in studio e nello stesso conduttore e diventando, dal giorno successivo, ‘l’idolo’ dei detrattori del vaccino.

Andrea Scanzi e Alberto Contri
Andrea Scanzi e Alberto Contri

L’anno televisivo – conclude Adnkronos – ha poi raggiunto il suo culmine con l’incredibile ‘rissa’ di fronte alle telecamere fra il giornalista Andrea Scanzi e il professore di Comunicazione Sociale Alberto Contri, ospiti qualche settimana fa di Bianca Berlinguer a ‘Cartabianca’. Durante un confronto sul tema dei vaccini e del green pass fra i due sono volati insulti, urla, aggressioni verbali ed epiteti davvero poco gradevoli, in un crescendo terminato con l’uscita dallo studio di Contri e uno strascico dal sapore amaro durato per giorni sui social e sui giornali. Un momento di televisione da dimenticare, con l’auspicio che il nuovo anno televisivo porti un confronto più pacato, utile, informativo e rispettoso fra le varie posizioni, che serva ai cittadini per orientarsi meglio e non generi confusione e paura.