Mise vara il Piano di comunicazione 2022

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Cabina di regia, restyling sito e nuovo marchio

Focus sui progetti Pnrr e valorizzazione delle iniziative avviate e delle misure approvate, con una forte impronta di servizio. E, d’altra parte, una profonda riorganizzazione all’insegna del coordinamento tra i vari dipartimenti, con la creazione di una Cabina di regia dell’informazione in strettissima connessione con il ministro dello Sviluppo economico. Il tutto anche attraverso un sito rinnovato, smart e interattivo, dal linguaggio semplice e diretto.

Sono questi i perni intorno ai quali verte il Piano della comunicazione 2022 del ministero per lo Sviluppo economico (Mise) messo a punto con l’attenta regia da IVA Garibaldi, capo dell’Ufficio stampa e comunicazione e portavoce del ministro Giancarlo Giorgetti (oltre che sua strettissima collaboratrice dai tempi del governo Conte I e colonna della comunicazione della Lega), insieme ai suoi collaboratori.

Il Piano della comunicazione 2022 del ministero per lo Sviluppo economico (Mise)

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Obiettivo del progetto: riportare in primo piano il “core business” del ministero, ovvero l’industria, e fare comunicazione “con i fatti”, facendoli conoscere e spiegandoli al meglio al pubblico, a cominciare dagli interlocutori “naturali” del dicastero, i fruitori del suo lavoro. Il documento (aggiungere link per il piano) e’ stato presentato appena prima delle festivita’ natalizie alla Presidenza del consiglio. Si tratta di un adempimento solo apparentemente burocratico, e sotto certi aspetti quasi rivoluzionario rispetto ad una prassi a volte un po’ di routine da parte dei ministeri, che per legge sono tenuti a presentarlo. In realta’ quello elaborato e’ il primo Piano espressione e frutto del profondo riassetto organizzativo che nella seconda meta’ del 2021 ha coinvolto l’intero dicastero guidato dal leghista Giancarlo Giorgetti.

Con la creazione di nove Direzioni generali, coordinate dal segretario generale e Uffici di diretta collaborazione, tra cui l’Ufficio stampa, appunto, il tutto in un’ottica di accompagnamento alla trasformazione tecnologia e green che interessa l’intero sistema produttivo nazionale. Un riassetto – vale la pena di ricordare – che ha costituito ex novo una Direzione generale dedicata alla riconversione industriale e alle grandi filiere produttive che si occupera’, tra l’altro, di aerospazio, difesa, crisi d’impresa, amministrazioni straordinarie, con l’obiettivo di definire e attirare programmi di reindustrializzazione in aree strategiche come l’automotive, la siderurgia, il tessile. Ma anche realizzato una Direzione generale dedicata all’innovazione e alle piccole e medie imprese, spina dorsale del nostro sistema produttivo, per lo sviluppo della ricerca, del trasferimento tecnologico, della trasformazione digitale, della creazione di catene del valore strategiche, del sostegno alle start up e alla sostenibilita’ ambientale. Senza dimenticare la nuova Struttura tecnica di missione, finalizzata soprattutto al Piano nazionale di rilancio e resilienza (Pnrr) e alle riforme strutturali di competenza del Mise finanziate dall’Ue.

Il ministro Giancarlo Giorgetti al G20 sul digitale insieme alla sottosegretaria Anna Ascani

Questo enorme sforzo legato al Pnrr , insieme alla fase di ammodernamento e trasformazione profonda in corso del nostro assetto industriale, che guarda a uno sviluppo stabile e sostenibile dell’economia, hanno reso piu’ pressante ed evidente la necessita’ di uno stretto coordinamento tra i vari dipartimenti del ministero anche nel settore informativo. Da qui l’avvio una Cabina di regia non solo istituzionale ma per tutte le Direzioni generali – che in questi anni hanno declinato la propria attivita’ di comunicazione in via ordinaria e in ordine sparso – a guida dell’Ufficio stampa. Da un lato per far conoscere all’opinione pubblica le linee di intervento che si stanno perseguendo, dall’altro soprattutto per far conoscere a cittadini e imprese, in un’ottica di servizio, gli strumenti (bonus/incentivi/agevolazioni) messi a disposizione e spesso troppo poco conosciuti dai diretti interessati. Gli interlocutori a cui si guarda, oltre ai cittadini e agli utenti dei servizi forniti dall’amministrazione sono imprenditori, organizzazioni associative, commercianti, artigiani, professionisti, cooperative.

Giancarlo Giorgetti. al Festival di Giffoni Cinema : “presenterò una proposta che prevede che chi trasmette audiovisivi debba mandare in onda almeno il 25% di produzioni italiane”

Basti pensare che solo per quanto di competenza del Mise il Pnrr attiva 10 progetti di investimento e un progetto di riforma – quello del Codice della proprieta’ industriale – per complessivi 18 miliardi di euro.

L’attenzione da parte di cittadini e imprese e’ altissima: nei primi 11 mesi del 2021 il sito del Mise ha superato i 6 milioni di utenti, con un balzo del 29% rispetto all’anno precedente, con 11 milioni di pagine viste (+14%). E anche i canali social – gestiti dall’Ufficio stampa del ministero -, strumento fondamentale nell’interazione con cittadini e imprese, hanno registrato 1,4 milioni di views (+40%), con 24,1mila follower (+19%) Fb; 201,7mila (+35%) Linkedin; 13mila (+52%) Instagram e 129,6mila (+8%) Tweet.

Grandissima l’attenzione che viene rivolta dal Piano al linguaggio (semplificato e integrato tra le varie piattaforme di comunicazione), ma anche all’utilizzo esplicativo di dati, schede di approfondimento, materiali multimediali; al monitoraggio delle attivita’ informative e comunicative di eventi e societa’ in partnership con il Mise, come pure la creazione di una serie si siti web tematici – all’interno di quello istituzionale – con lo scopo di offrire agli utenti interfacce dirette e dedicate. L’obiettivo e’ quello di rafforzare l’identita’ e la reputazione online del ministero, utilizzando in via preferenziale gli account ufficiali in tutte le occasioni di comunicazione. Cura della Cabina di regia, oltre all’indirizzo e coordinamento delle attivita’, c’e’ anche – per quelle piu’ importanti – lo sviluppo di linee guida grafiche a supporto delle attivita’ delle Direzioni per uniformare l’identita’ e l’immagine esterna del ministero.

Il ministro Giancarlo Giorgetti e il Ceo di Moderna Stephane Bancel per approfondire il tema della ricerca e della produzione dei vaccini e in generale della tecnologia (Foto Ansa)

Le nuove campagne gia’ previste e in via di definizione per il 2022 (ma altre se ne aggiungeranno, o potranno farlo anche alla luce delle conseguenze della pandemia Covid 19) sono quelle volte a: rilancio e sviluppo dell’industria italiana e delle Pmi; salvaguardia delle imprese in difficolta’ economico-finanziaria; transizione digitale e verde del sistema produttivo; nuovo Fondo per l’imprenditoria femminile; reti e nuove tecnologie di comunicazione.

Il gruppo della comunicazione del Mise

Del rinnovo del sito istituzionale del ministero si e’ gia’ accennato. Riguardera’ sia il profilo gestionale dei contenuti sia quello grafico e puntera’ a una grande offerta di open data, all’implementazione dell’offerta dei servizi resi dall’Ufficio relazioni con il Pubblico, con l’introduzione di prodotti editoriali e Faq e con l’aggiornamento della Carta dei servizi, che comprendera’ una nuova sezione per la rilevazione della soddisfazione degli utenti sulla qualita’ del servizio erogato.

Insieme al rinnovo del sito, e dopo il recente aggiornamento del logo del ministero in senso piu’ moderno e riconoscibile, e’ in arrivo anche un profondo restyling dell’immagine del Mise, a partire dal marchio del ministero, per la cui scelta si pensa anche di attivare un bando di gara per i giovani. Lo sforzo per un design di nuova generazione proseguira’ anche per i servizi web, che dovranno essere sempre piu’ digitali e orientati al “mobile”.