Giomi (Agcom) su TIM: Fibercop affitto linee non coinvestimento

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“Nutro seri dubbi sul fatto che l’offerta di Tim possa essere nella sostanza annoverata tra le forme di coinvestimento previste dall’art. 76 del Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche”. Così la commissaria dell’Agcom Elisa Giomi rende pubbliche le motivazioni del suo voto contrario espresso “per ragioni di merito e per ragioni di metodo” alla delibera con cui l’Autorità a maggioranza ha dato il via libera all’offerta del gruppo telefonico per la realizzazione di una nuova rete in fibra ottica.

L’articolo citato del codice europeo “mira da un lato a favorire, in un ambiente di concorrenza infrastrutturale, gli investimenti in reti ad altissima capacità e, dall’altro, prevede una limitazione delle misure correttive a carico dell’operatore monopolista. Il coinvestimento di Tim – afferma Giomi – però, consiste in una sorta di affitto di lungo periodo di grandi quantità di linee agli operatori coinvestitori, che al termine del periodo di coinvestimento non risulteranno proprietari neppure di una linea. La rete, realizzata anche grazie al loro contributo, resterà proprietà esclusiva del monopolista Tim”.

Secondo la Commissaria Giomi l’offerta di coinvestimento di Tim non va nella direzione di una rete aperta e neutra, “non contribuisce alla copertura delle aree grigie, né allo sviluppo delle reti di 5G, certamente obiettivi strategici per il Paese”.