Una pagina sul Giornale lancia Berlusconi al Colle. Ironia e sdegno social

Condividi

I seniores di Fi raccontano i meriti dell’ex Cav in 22 punti

“E quindi, chi come lui?”. E’ la domanda con cui ‘Forza Seniores’, il gruppo over 65 di Forza Italia, sostiene la candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale.

Berlusconi in 22 punti

Pubblicata a pagina 5 del Giornale, la locandina racconta in 22 punti l’ex Cav.. Si parte da aspetti privati, come è “il padre di cinque figli e nonno di quindici nipoti” o “un amico di tutti, nemico di nessuno”, per arrivare a quelli pubblici.
I traguardi imprenditoriali: “tra i primi imprenditori italiani per la creazione di posti di lavoro”, “il più giovane imprenditore italiano nominato Cavaliere del Lavoro”, “un self-made man, un esempio per tutti gli italiani”, “l’inventore e costruttore delle città “sicure” con tre circuiti stradali differenziati”, “il primo editore d’Italia e il più liberale”, “il fondatore della tv commerciale in Europa”, “il fondatore con Ennio Doris della ‘Banca del Futuro’, “il presidente di Club che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale”.

E infine la politica, con riferimenti nazionali e internazionali. “Parlamentare europeo in carica”, “il fondatore del centro-destra liberale, cristiano, europeista e garantista”, “il più votato parlamentare italiano con più di 200 milioni di voti”, “il presidente del Consiglio che ha governato più a lungo nella storia della Repubblica”, “l’ultimo presidente del Consiglio eletto democraticamente dagli italiani (2008)”, “il presidente del Consiglio che in soli sei mesi ha ridato una casa ai terremotati dell’Aquila (2009)”. E ancora: “il presidente del Consiglio che mise fine alla guerra fredda realizzando l’accordo di Pratica di Mare tra George Bush e Vladimir Putin (anno 2002)”; “il leader occidentale più apprezzato e più applaudito (8 minuti) nella storia del Congresso Americano”, quindi “l’italiano più competente nella politica internazionale, ascoltato e apprezzato, autorevole e umano, capace di intessere e coltivare le amicizie personali più profonde con i più importanti leader mondiali”.

Fino ad arrivare all’ultimo punto: “l’eroe della libertà che, con grande sprezzo del pericolo, è sceso in campo nel ’94 per evitare a tutti noi un regime autoritario e illiberale”.

Il dissenso social

Ovvia la ribalta social per la pagina. Su Twitter il dissenso corre accompagnato dall’hashtag già di tendenza nelle scorse settimane #noQuirisilvio. Tanti utenti hanno commentato associando il Giornale a un quotidiano di partito, o ricordando i processi che hanno coinvolto Berlusconi, e le condanne subite.
Mentre altri utenti suggeriscono che il tono epico faccia pensare più a un coccodrillo o a un santino.